Lo scorso 12 gennaio le tre authority Esma, Eba ed Eiopa (Esas) hanno pubblicato un documento congiunto all’interno del quale sono evidenziate tutte le domande e risposte consolidate (Q&A) relative […]
L’Autorità bancaria europea ha intrapreso una revisione del quadro prudenziale Pillar 1 per incorporare i rischi ambientali e sociali. È la prima Authority bancaria al mondo a farlo. Gli istituti di credito europei dovranno adeguare le valutazioni del rischio che conducono sui loro clienti. Alcuni obblighi subito, altri lungo termine
L'Authority ha deciso di non raccomandare l'uso di trattamenti prudenziali dedicati per gli asset in base alla loro esposizione climatica. Troppo complesso. Il regolatore propone invece di migliorare l’integrazione della sostenibilità nel Pillar 1 con cinque azioni sul breve termine e quattro per il medio-lungo termine
Il Comitato congiunto delle Autorità europee di vigilanza (Eba, Eiopa ed Esma – le European Supervisory Agencies, Esas) ha pubblicato il 4 ottobre il suo programma di lavoro congiunto per […]
Le autorità di vigilanza europee (Eba, Eiopa ed Esma, le Esa) hanno pubblicato le loro relazioni sui progressi compiuti in materia di greenwashing nel settore finanziario (vedi articolo su Esma […]
La Banca centrale europea ha pubblicato la sua terza review annuale sulla disclosure dei rischi climatici e ambientali da parte delle banche dell’Ue. Emerge che nell’ultimo anno il reporting è migliorato nella quantità, ma la qualità delle informazioni è ancora troppo bassa. Solo il 6% degli istituti è pronto per i nuovi standard Eba
Le Autorità finanziarie Ue suggeriscono di usare gli Esrs quali modelli per il calcolo degli impatti sociali degli investimenti. Si tratta della connessione più diretta tra reporting corporate e della finanza. Inoltre, si chiede conto di strategie fiscali troppo furbe
Le tre authority Eba, Eiopa ed Esma hanno pubblicato il documento di revisione dei regulatory technical standards del Sfdr. Sarà in consultazione fino a luglio. Vengono introdotti indicatori sociali e decarbon, nonché rivisti i Dnsh
La Bce, l’Eba, l’Eiopa e l’Esma hanno annunciato l’intenzione di introdurre nuovi requisiti di disclosure relativa ai cambiamenti climatici per i prodotti finanziari strutturati. Per le authority finanziarie i derivati potrebbero essere direttamente esposti a rischi climatici fisici o legati alla transizione.
La Commissione europea ha inviato una lettera alle tre autorità di vigilanza finanziaria dell’Ue, l’Esma, l’Eba e l’Eiopa, per chiedere che effettuino uno stress test climatico “una tantum” sulla resilienza del sistema finanziario del blocco nel suo complesso. L'esercizio dovrà «andare oltre i soliti stress test climatici»