Al centro delle raccomandazioni di Eba, Eiopa ed Esma emerge la volontà di promuovere una supervisione nazionale sull’Sfdr, oltre all'adozione di stime e quantificazioni esplicita delle informazioni sui prodotti finanziari, ai sensi della Tassonomia
Mediamente i fondi Esg hanno una esposizione minore alle value stocks rispetto ai fondi tradizionali. Questo implica una possibile minore performance dovuta all’aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, più percepiti dalle growth stocks
La European Banking Federation chiede maggiore trasparenza sui rating Esg proponendo un obbligo di chiarezza e trasparenza su dati e metodologia sottostanti. Tra i punti evidenziati dalla Federazione spunta anche la necessità di evidenziare lo scopo del rating
La ricerca della Consob Ue mostra una notevole crescita dei bond Esg, in linea con gli investimenti negli altri prodotti sostenibili. Analizzando il green risk premium per l'emittente, si nota che potrebbe aumentare con l’aumento dell’inflazione
La ricerca della Consob Ue mostra un notevole aumento degli assets under management dei fondi Esg nello scorso anno. Analizzando però le aziende green, si nota che sottoperformano i returns on equity delle “brown” meno sostenibili
Dopo la pubblicazione delle linee guida sulla reportistica Esg dell'Authority, per le agenzie di rating creditizio si è notato un aumento notevole di comunicazione sostenibile, favorendo gli investitori e le analisi di rischio
La Consob europea lancia l’allarme sull’urgenza di normare il mercato del debito Esg e chiede allo Iasb di accelerare il processo di revisione della regola Ifrs 9 in corso. L'appello è condiviso da altri stakeholder e in particolare dall'Eba
La Federation of European Securities Exchanges (Fese), insieme ad altre nove associazioni, ha firmato una lettera per chiedere alla Commissione europea di non intervenire nei regolamenti degli Ets (Emission Trading […]
La Consob Ue ha aggiunto al suo quadro di monitoraggio del rischio la nuova categoria “rischi ambientali”, che si concentrerà soprattutto sul clima. Il regolatore terrà d'occhio i rischi fisici e di transizione, il greenwashing e i potenziali rischi associati alla finanza green. In più, è al lavoro su indicatori specifici
Nella “Sustainable Finance Roadmap 2022-2024”, l’Esma ha indicato tre priorità per i prossimi anni. La prima è di contrastare il greenwashing attraverso una definizione legale e coordinando in modo più efficiente il lavoro di vigilanza delle autorità nazionali competenti. Seguono rafforzare le Ncas e monitorare mercato e rischi Esg