La pandemia sta agendo da catalizzatore per i temi sostenibili e in particolare i progetti purpose-led. Si assiste oggi a una maggiore «volontà di esporsi» da parte delle società. E, sul rischio greenwashing, secondo Vitali «siamo lontani dagli anni della persuasione occulta ed è sempre più difficile occultare la verità»
Per la professionista la sostenibilità è sempre più presente e ha grande influenza sui consumi. Crede che le strategie di comunicazione e marketing possano favorire la consapevolezza nei consumatori e responsabilità e trasparenza nelle aziende.
Per il professionista la sostenibilità sta acquisendo un ruolo sempre più importante, ma pensa che le imprese devono adottare un approccio sistemico. E il ruolo delle agenzie è di accompagnarle in questo «sustainability journey»
Per il ceo le aziende hanno capito il potenziale impatto della sostenibilità sulle strategie di marketing e crede che, se genuino e concreto, l'impegno dei brand vada comunicato. Le agenzie hanno anche un ruolo nell'indirizzare i clienti e aiutarli a costruire relazioni significative con i consumatori attenti al futuro del pianeta
Per la professionista, la sostenibilità incide già molto nella comunicazione e i clienti si aspettano dal marketing un’attenzione reale a questi temi. Ma attenzione a evitare pubblicità ingannevoli e greenwashing: «Servono più norme per tutelare i consumatori»
Per il professionista la sostenibilità non incide ancora abbastanza nella comunicazione, ma nei prossimi anni sarà preponderante. Grazie agli esempi delle aziende pioniere nell'applicare i concetti di Shared Value. Il greenwashing, invece, è una distorsione che verrà «corretta dal sistema»
Per il professionista, oggi nessun esperto di marketing può fare a meno di affrontare i temi sostenibili. E neppure le stesse aziende, per quanto forti sul mercato. Questo aiuta a mantenere la sostenibilità in cima alla lista delle priorità. Il rischio è provare a colmare eventuali gap con iniziative di breve respiro
Per il professionista la sostenibilità incide molto nel marketing, e comporta una responsabilità in capo alle società e ai comunicatori. Le agenzie e i loro clienti si rivolgono ogni giorno a milioni di persone in tutto il mondo, perciò è un dovere comunicare in modo onesto e trasparente
Il professionista ha assistito a un boom di iniziative "sostenibili" nel marketing, ma spiega che in molti casi si tratta ancora solo di una facciata pulita, non veritiera. Le persone, però, sono sempre più attrezzate contro la trappola del greenwashing
Il direttore creativo spiega che i clienti cominciano ad avere esigenze specifiche di comunicare la sostenibilità e che ormai nessuna azienda può esimersi. Ma sottolinea che bisogna raccontare fatti veri e non limitarsi a «operazioni di “pulizia di coscienza”»