La riforma Sfdr punta a più trasparenza e comparabilità nei prodotti sostenibili. Secondo la manager, per gli alternativi resta critico il tema dati Esg, soprattutto per Pmi, infrastrutture e real estate poco coperti dai data provider. Serviranno stime interne, metodologie solide e investimenti in processo e governance
La revisione della Sfdr segna un passaggio chiave per la finanza sostenibile europea. Dalle interviste a 18 asset manager è emerso un ampio consenso sulla necessità della riforma, pur in un contesto ancora complesso. Tra i punti ancora aperti i dati ESG, il greenwashing, l’impact investing e inclusione della difesa
Secondo il gestore francese, una revisione del regolamento era necessaria. La proposta è accolta positivamente, ma permangono alcune criticità e la necessità di criteri minimi più precisi per le nuove categorie. Tra le sfide chiave, l’allineamento con le preferenze Esg dei clienti e la transizione dal vecchio al nuovo sistema
La revisione del regolamento Sfdr era ampiamente considerata necessaria per superare le difficoltà della prima versione. Ma, secondo la manager, le aspettative non sono state pienamente soddisfatte, evidenziando la persistenza di alcune zone d’ombra
Sfdr 2.0 punta a semplificare le categorie e rafforzare la coerenza tra obiettivi dichiarati e strategie di investimento. Secondo il manager il riconoscimento esplicito dell’impact investing come format fondato su intenzionalità, teoria del cambiamento e misurazione può favorire la diffusione delle strategie a impatto
La proposta di revisione Sfdr punta a fornire un framework più chiaro anche se introduce nuove incertezze. Secondo il manager, la distinzione tra informativa e comunicazione promozionale Esg resta complessa da applicare in modo coerente
La revisione del Regolamento Sfdr contribuità a ridurre il rischio di greenwashing. Secondo il manager, la maggiore standardizzazione e le categorie più chiare aumenteranno trasparenza e credibilità dei prodotti. Resta però un rischio residuo, dovuto a metodologie e criteri di rating ancora non uniformi tra gli operatori
La riforma Sfdr è cruciale per il settore real estate. Secondo il manager, la revisione colma le lacune iniziali e introduce un linguaggio comune tra operatori. La sfida principale resta la transizione energetica degli asset esistenti, con la transition finance come leva chiave per la decarbonizzazione
Secondo la manager, con il nuovo regolamento molti fondi articolo 8 dovranno rafforzare i criteri Esg o essere riclassificati. La riforma potrebbe favorire la finanza di transizione, con l’obiettivo di allineare gran parte degli asset a emissioni nette zero entro il 2030
Secondo il manager, la proposta di revisione del Regolamento è positiva, soprattutto per l’introduzione di requisiti minimi e di una disclosure semplificata che migliora la comparabilità. Restano però necessari chiarimenti su esclusioni troppo rigide, metodologie e dati Esg