Il Mef lascia ampia flessibilità nella metodologia per la redazione della dichiarazione e per gli indicatori fondamentali di prestazione ma chiede alle imprese di spiegare in modo articolato le motivazioni
Il Mef disciplina le modalità di attuazione della direttiva Ue 95/2014 prevedendo un’indicazione minima dei contenuti da rendicontare e indicando l'obbligo di fornire una motivazione in caso la società non attui pratiche negli ambiti minimi indicati.
Tiene la partecipazione alla seconda consultazione: 31 le risposte arrivate da associazioni di categoria, organizzazioni no profit, imprese e sindacati. Tra i temi sollevati: ambito di applicazione e materialità. Ancora poche le singole aziende partecipanti.
Nello schema di D.Lgs sulla direttiva 2014/95/Ue il Mef pone l'obbligo della dichiarazione per i grandi enti di interesse pubblico ma allo stesso tempo indica che tutte le società possono redigere «dichiarazioni volontarie di carattere non finanziario conformi»
Lo schema di decreto legislativo prevede per gli amministratori sanzioni amministrative per la mancata pubblicazione e un'ammenda fino a 80mila euro nel caso di dichiarazioni non finanziarie non fedeli a quanto disposto.
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Per l'associazione dei professionisti della sostenibilità l'obbligo di rendicontazione delle informazioni non financial faciliterà la loro integrazione nelle strategie aziendali. Ma per le Pmi la via migliore è estendere la disclosure alla filiera delle grandi imprese
La Direttiva europea sulla rendicontazione non finanziaria è un importante passo avanti, ma non è “satisfattiva” rispetto all’intera domanda di informazioni di carattere non-finanziario. È la posizione espressa dal Nibr […]
Quali i vantaggi di una relazione distinta? Le informazioni sulla diversity sono adeguate? È necessaria una verifica esterna dei dati? Sono i quesiti che il Mef pone nell’ultima parte della consultazione pubblica sulla direttiva non financial che si chiude il 3 giugno
Il 45% del Ftse Mib, tolti specifici casi, ha partecipato alla survey sulla governance integrata dimostrando che il buon governo della sostenibilità è un percorso avviato, su cui le società stanno investendo. Coinvolti dal Csr manager al general counsel passando dall'Hr