Lo studio affronta il "rischio di transizione", e spiega come sui listini del Paesi sviluppati ci sia stato un andamento migliore per gli asset allineati ai cambiamenti climatici. Il rischio di transizione non si legge in un evento, ma in una lunga erosione
Proseguono gli sforzi degli asset manager in tutto il mondo per sviluppare i “propri rating Esg” in modo da ridurre la dipendenza dai rating provider. Come riportato dalla rassegna sostenibile […]
Il rating provider Msci ha stretto un’alleanza con Microsoft con l’obiettivo di fornire Investment Solutions as a Service (Sas) per il settore degli investimenti globali. Come riportato nella Rassegna stampa […]
In base all'indicatore di Msci che valuta la resilienza del sottostante di un fondo ai rischi Esg, emerge come il 38% dei prodotti si classifichi come "leader" (rating compreso tra AA e AAA). Nessun fondo ottiene rating "laggard" (tra B e CCC)
Lo score Esg medio cambia a seconda dell’area geografica. Europa al vertice (8,03 score Esg medio) fanalino di coda i fondi che investono nei mercati emergenti (5,62). Tra le Sgr si distinguono Bmo Global Am, Oddo Bhf Am e M&G Investments
L'ultimo colpo è arrivato la scorsa settimana da S&P. Qualche giorno prima era stata Refinitiv. La corsa era stata avviata prima da Msci e poi da Sustainalytics. Così i giudizi Esg sintetici diventano commodities
La piattaforma analizza per la prima volta l'investimento in Etf Esg e l'allineamento con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite. Tra i 200 cloni analizzati, l'Europa domina la corsa verso gli obiettivi Onu. Il confronto prende in esame anche approcci, Etf provider e fornitori di indici
Le valutazioni Esg non sembrano essere influenzate dal tipo di approccio di investimento sostenibile adottato dal gestore. È il risultato dell'analisi sulle 7 strategie identificate da Eurosif integrate nell'Atlante SRI di ETicaNews
Le priorità degli investitori istituzionali nel medio-lungo periodo saranno determinate in gran parte dalle loro dimensioni, dall’ubicazione geografica e dagli obiettivi di investimento. Cresce la richiesta di dati sul climate change, il peso del fattore “social” e la necessità un framework che guidi gli sforzi di sostenibilità
L'analisi del data provider scompongono il rating Esg e scoprono che è correlato alla crescita degli utili. Perciò, piuttosto che un approccio tout court verso gli Esg del tipo «believe or not believe», è necessaria una migliore comprensione