In pochi giorni si sono registrate prese di posizioni forti da parte di istituzioni della finanza, del private equity e del lusso nazionali. Che il focus sia Sri o Csr, non importa. C'è una generale consapevolezza della necessità di muoversi in direzione sostenibilità
Louis Vuitton, Armani, Prada, Dior. In Italia sono tornate le grandi griffe. Ma quali sono le condizioni di lavoro che impongono? Salari bassi, alta flessibilità negli orari e scarsa sindacalizzazione: così ci avviciniamo a Europa dell’Est e lontano Oriente
I Csr Online Awards, assegnati dalla società di consulenza Lundquist lo hanno chiaramente messo in luce: l’Italia ha un ritardo strutturale in tema di politiche di sostenibilità. Due aziende su tre in un campione che contemplava i cento maggiori gruppi industriali domestici, di cui 80 quotati in Borsa, non pubblicano report di
Prima l’Eni, ultimo il Monte Paschi di Siena. Questo l’esito di Trac 2013 Italia, la classifica delle 15 più grandi aziende italiane per capitalizzazione di mercato in tema di trasparenza e anti-corruzione stilata da Transparency International. Con un punteggio di 7,1 decimi, il gruppo energetico guidato da Paolo Scaroni
Il Rosso Valentino? È verde, parola di Greenpeace. La Maison italiana è infatti l’unica promossa dall’organizzazione ambientalista e vince la sfida lanciata dalla Ong alle case d’alta moda. Si chiama, […]
Tanto lusso, poca sostenibilità. Questo il verdetto dell'ampio studio firmato Bank Sarasin su 15 società leader dell'ampio settore luxury. Sono finite sotto la lente degli analisti aziende dei vari comparti come moda, orologi, gioielli e accessori, e cosmetici e profumi. Il risultato è che c'è tanto da fare per migliorare i rating
La moda italiana celebra la sua settimana di luci e sfilate a Milano. Continuando a mostrarsi sulle passerelle, senza curarsi della loro sostenibilità. Il lusso made in Italy esce a pezzi, sul […]