Lo scorso 20 novembre la Commissione Europea ha diffuso la nuova proposta di Sfdr la quale sarà ora sottoposta alla deliberazione del Parlamento e del Consiglio, senza ulteriore consultazione pubblica. […]
È arrivata ieri, con un giorno di ritardo rispetto alla data fatta filtrare da Bruxelles, la proposta di revisione del Sfdr. In precedenza, si era parlato del 19 novembre (giorno […]
È trapelata una bozza del nuovo Sfdr, la cui pubblicazione ufficiale è attesa per il 19 novembre 2025, in coincidenza con salone.SRI. La bozza introduce una semplificazione del framework, con tre principali categorie di prodotti finanziari (articoli 7, 8 e 9) e la rimozione della disclosure sui PAI entity level
La nuova versione della norma sarà presentata il 19 novembre, giorno di salone.SRI. Dai draft che circolano, significativo che venga rinnegata la definizione generale di investimento sostenibile. Meglio declinare la sostenibilità ambito per ambito
Dal Trv di Esma sui Transition Fund emerge che la maggior parte dei fondi definisce obiettivi legati alla performance e alla decarbonizzazione del portafoglio, spesso con target misurabili e scadenze temporali. L’engagement e l’uso di dati forward-looking sono strumenti centrali, ma persistono criticità sui rating Esg adottati
Le decisione della Commissione Europea di sospendere e rinviare le specifiche tecniche riguardanti la disclosure dei rating Esg interni lascia i gestori patrimoniali in un limbo normativo. A meno di un anno dell'entrata in vigore del regolamento nemmeno Esma è in grado di chiarire i dubbi
Reclaim Finance, insieme a un gruppo di organizzazioni non governative, ha inviato una lettera alla Commissione europea in vista della revisione del regolamento Sfdr, chiedendo misure più chiare per evitare […]
In vista della possibile introduzione della nuova "famiglia" di fondi, Msci ha analizzato le strategie degli articolo 8. Il quadro rileva una vasta eterogeneità di strategie Esg. Tuttavia il rischio greenwashing sembra arginato in quanto il numero di fondi che non incorporano affatto elementi Esg è marginale
Bruxelles annuncia che non procederà con una lunga lista di interventi legislativi di 2 livello. Di questi, il 35% sono per le norme sulla sostenibilità. La motivazione ufficiale è sempre la stessa: risparmio di costi e di oneri. Ma, allora, perché queste norme servivano?
Il rapporto tra finanza sostenibile e settore della difesa si fa sempre più delicato. La Commissione ha chiarito che il quadro Ue non vieta il finanziamento della difesa, salvo per le armi controverse. Il tema è stato approfondito all’interno di ESG Business Review e sarà oggetto di una conferenza al salone.SRI 2025