La consultazione si è aperta il 20 gennaio e si chiuderà il 3 marzo. L’obiettivo è raccogliere pareri utili all’istituzione dell’Esap: un database europeo unico di informazioni financial e non financial delle imprese. Cinque le aree di indagine
La ong ha analizzato i più recenti rapporti annuali delle 250 maggiori società della Borsa di Londra. Emerge che solo il 4% fa chiaramente riferimento ai fattori climatici nei propri resoconti finanziari. In generale, i rischi informativi per gli stakeholder sono significativi
Da un punto di vista di analisi quantitativa/tecnica è in corso una scrematura nei trend rialzisti che stanno caratterizzando nelle ultime settimane le azioni più sostenibili sotto osservazione. Tra le più brillanti emergono A2a e Cnh Industrial
In base all'indicatore di Msci che valuta la resilienza del sottostante di un fondo ai rischi Esg, emerge come il 38% dei prodotti si classifichi come "leader" (rating compreso tra AA e AAA). Nessun fondo ottiene rating "laggard" (tra B e CCC)
Lo score Esg medio cambia a seconda dell’area geografica. Europa al vertice (8,03 score Esg medio) fanalino di coda i fondi che investono nei mercati emergenti (5,62). Tra le Sgr si distinguono Bmo Global Am, Oddo Bhf Am e M&G Investments
L'ultimo colpo è arrivato la scorsa settimana da S&P. Qualche giorno prima era stata Refinitiv. La corsa era stata avviata prima da Msci e poi da Sustainalytics. Così i giudizi Esg sintetici diventano commodities
L’omologa francese della nostra Consob, su proposta della Commissione di certificazione delle competenze finanziarie (Hccp) ha deciso di creare un modulo per verificare le conoscenze dei professionisti sulla finanza green e responsabile, e di dare maggior peso a questi temi nell’esame generale per la certificazione Amf
I Principi Onu per le assicurazioni sostenibili hanno sviluppato un progetto-pilota in cui si delinea il rischio di investimento assicurativo in relazione a diversi scenari climatici e in base a tre categorie di rischio: climatico, di transizione e di contenzioso
Board, organi di controllo e revisori dovranno considerare gli impatti della pandemia nelle Dichiarazioni non finanziarie dell'esercizio 2020 tenendo in considerazione le indicazioni dell'Esma. Attenzione alla resilienza, al business model e alle interconnessioni tra informazioni non finanziarie e finanziarie