NN IP: La Borsa di Tokyo potrebbe richiedere l'adozione obbligatoria del codice per le aziende quotate. Il requisito minimo prevede che le società istituzionali abbiano almeno due Kansayaku (amministratori) indipendenti nel consiglio di amministrazione.
Per il 55,5% degli amministratori indipendenti interpellati nel sondaggio il presidente del Cda non deve coincidere con il Ceo. Il vicepresidente Salvemini: «Questa evidenza interpretabile come invito al Comitato di Borsa italiana a essere meno tiepido su questo punto».
Tra i moduli da compilare per partecipare al Premio lanciato dalla Regione Emilia Romagna anche la Carta dei Principi per la responsabilità sociale. Alle aziende si chiede «l'impegno per farli conoscere in modo più capillare ed adattarli alla tua impresa».
Una ricerca dell'associazione fa il punto sui benefici per le aziende derivanti da una buona gestione dei rapporti con i fornitori: da una parte gli effetti economici, dall’altra quelli sociali e ambientali. I casi Ima, Unipol, Coop e Conad.
Il commento tecnico sulle novità della guida online di ET.PRO per imparare a investire consapevolmente in portafogli, fondi, Etf, azioni, obbligazioni e strumenti vari che offrono un rendimento sostenibile oltre che finanziario.
L'Italia pesa il 7,35% ed è rappresentata da 19 emissioni riconducibili a nove società. Tra le banche ci sono titoli firmati dai gruppi Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca. Ma anche gli industriali sono ben rappresentati da Atlantia, Enel, Exor, Fca, Snam e Terna.
Stephen Freedman (Head of Environmental, Social and Governance Investing, Wealth Management Americas) e Alexander Stiehler (Head of Sustainability-Themed Investing) illustrano il quadro sistematico che utilizza la società per sviluppare i temi Sri.
Una mossa di marketing? Forse, ma con un fondo di sostanza visto che, per scegliere i designer, la catena Uk si è affidata al Centre for Sustainable Fashion, centro di ricerca che ha come obiettivo l’utilizzo della moda per un cambiamento e un futuro eco-sostenibile
L'asset manager ha esercitato i propri diritti di voto in circa 2.000 assemblee degli azionisti in 52 Paesi di tutto il mondo su temi come la nomina degli amministratori, la politica di remunerazione della società, variabili Esg e l'emissione di nuove azioni.
Un sondaggio condotto su 1.100 francesi rivela che il 67% di loro non ha mai sentito parlare di Sri, il 92% di non investirci. Ma il problema è che non lo sanno, vista la quota delle pensioni già "responsabile". Manca informazione e formazione