Normative Ue nel mirino
Total disinveste dal carburante sostenibile
TotalEnergies ridurrà gli investimenti in combustibili a basse emissioni di carbonio a causa dell’incertezza normativa. L’anno scorso, l’Unione europea ha imposto che il 2% del carburante per aerei disponibile nei suoi aeroporti debba essere Sustainable Aviation Fuel (Saf), un requisito che salirà al 6% nel 2030 e al 20% nel 2035. Tuttavia, durante un panel al World Economic Forum, il ceo Patrick Pouyanne ha detto di aspettarsi che Bruxelles annacqui l’obbligo di incorporare carburante sostenibile per l’aviazione, così come ha di recente deciso di abbandonare il divieto sulle nuove auto con motore a combustione interna a partire dal 2035.
Per questo motivo, come anticipato dalla rassegna sostenibile di questa settimana (OB/ 434 “TotalEnergies non punta più sul carburante sostenibile”), TotalEnergies ha rinviato gli investimenti per aumentare la capacità produttiva di carburante sostenibile per l’aviazione. La major, che produce Saf in diverse raffinerie, aveva intenzione di espandere la produzione, ma ha rinunciato dopo aver scoperto che i suoi clienti non sono disposti ad acquistare più di quanto necessario per soddisfare le normative Ue.
INCERTEZZA NORMATIVA
Il regolamento Ue “ReFuelEU Aviation”, approvato nel 2023, stabilisce una quota minima di Saf negli aeroporti del blocco, iniziando con il 2% dal 2025 e procedendo con aumenti nel tempo fino a raggiungere il 70% entro il 2050. A seguito dell’accordo dei legislatori europei, TotalEnergies aveva annunciato investimenti massicci per aumentare la sua capacità produttiva e aveva fissato obiettivi per scalare la produzione di carburante per l’aviazione sostenibile fino a raggiungere la capacità di 500mila tonnellate all’anno entro il 2028 e di 1,5 milioni di tonnellate all’anno entro il 2030.
Tuttavia, durante una tavola rotonda sui combustibili puliti a Davos, l’amministratore delegato ha sottolineato che l’adozione di combustibili puliti richiede obblighi normativi, altrimenti le aziende non sarebbero disposte a pagare volontariamente i biocarburanti, che sono significativamente più costosi da produrre. Il Saf, infatti, è da tre a quattro volte più costoso del carburante per aerei a base di petrolio. «Senza regolamentazione, non c’è mercato», ha rimarcato Pouyanne.
Il ceo di TotalEnergies ha anche smentito la versione delle compagnie aeree che accusano le major di non investire abbastanza per produrre le quantità di Saf richieste dal regolamento Ue. Secondo Pouyanne, Total non avrebbe «alcun problema a investire» e potrebbe arrivare a fornire il 10% di Saf alle compagnie aeree in Europa entro il 2030. Ma, ha aggiunto, il carburante sostenibile «ha un costo»: «Tutti sognano di avere questo biocarburante allo stesso prezzo del petrolio, ma non è possibile». E ha spiegato che, «essendo un mercato regolamentato», se l’Ue spostasse gli obiettivi obbligatori di carburante sostenibile da usare, «allora avrò investito in bioraffinerie per niente.
Alessia Albertin
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