Pmi, il 59% non è assicurato contro eventi estremi
La quinta edizione del White Paper di Generali per SME EnterPRIZE, realizzato in collaborazione con Sda Bocconi Sustainability Lab, conferma che la sostenibilità è ormai un elemento strutturale per le piccole e medie imprese europee. Secondo l’indagine condotta su 1.100 Pmi, il 41% delle aziende ha implementato o sta implementando una strategia di sostenibilità, un dato in crescita rispetto al 2020, ma sostanzialmente stabile negli ultimi anni. Il report evidenzia tuttavia un panorama ancora molto frammentato, con un gruppo di imprese leader accanto a molte realtà che restano indecise o in ritardo nel percorso di transizione.
Tra i principali ostacoli segnalati dalle imprese, emergono soprattutto complessità normativa, burocrazia e carenza di incentivi pubblici, indicati da oltre la metà delle Pmi europee. Accanto alle difficoltà operative e finanziarie, il White Paper sottolinea come quasi una Pmi su due faccia ancora fatica a comprendere pienamente i benefici economici della sostenibilità. Eppure, le aziende già impegnate in questo percorso dichiarano vantaggi concreti in termini di competitività, gestione del rischio ed efficienza operativa, oltre a migliori condizioni assicurative e di accesso al credito.
L’edizione 2026 pone inoltre particolare attenzione al tema della resilienza climatica. Oggi il 55% delle Pmi europee si considera esposto ai rischi legati al cambiamento climatico, ma resta ampio il divario di protezione: il 59% non dispone di coperture assicurative contro eventi climatici estremi e il 74% non è protetto rispetto all’interruzione dell’attività.
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