Bruxelles propone Regolamento sul Public Procurement (anche Esg)
Lo scorso 9 settembre, la Commissione europea ha adottato una proposta di nuovo regolamento sul Public Procurement, volto a modernizzare e semplificare il quadro normativo dell’Ue in materia di appalti pubblici (vai al comunicato stampa).
Sulla base di ampie consultazioni, si legge nella nota, con acquirenti pubblici, imprese, sindacati e società civile, la Commissione propone una riforma ambiziosa volta a rendere gli appalti pubblici più semplici, flessibili ed efficaci. Ciò contribuirà a completare il mercato unico degli appalti pubblici, che rappresenta circa il 15% del pil dell’Ue.
Gli appalti pubblici rivestono un ruolo centrale sia per l’economia europea che per la vita quotidiana dei cittadini, coprendo settori che vanno dai trasporti alle infrastrutture e ai sistemi energetici, fino alle scuole e ai servizi sanitari. Si prevede che la proposta consentirà di realizzare significativi risparmi amministrativi annuali pari a 650 milioni di euro, grazie a una riduzione degli oneri di 80 milioni di euro per gli acquirenti pubblici e di 570 milioni di euro per gli operatori economici.
La proposta stabilisce che il metodo di aggiudicazione standard sia il “miglior rapporto qualità-prezzo” (Bpqr), con criteri di qualità che incidano per almeno il 30% (il 50% per gli appalti ad alta intensità di manodopera), soggetti a un meccanismo di “rispetta o spiega”. Le amministrazioni aggiudicatrici possono discostarsi da tale approccio se spiegano in che modo verrà altrimenti garantita la qualità, ad esempio attraverso requisiti minimi di qualità.
Gli acquirenti pubblici dovranno quindi considerare sistematicamente non solo il prezzo, ma anche la qualità, ivi incluse le considerazioni ambientali, sociali, relative all’innovazione, alla sicurezza e alla resilienza, nonché quelle relative alla «preferenza europea». Gli acquirenti pubblici avranno piena discrezionalità nella scelta dei criteri di qualità da applicare e nella loro ponderazione nelle singole procedure di appalto, e la proposta offre strumenti pratici per supportarli in tal senso.
normativaprocurement