Il Mef disciplina le modalità di attuazione della direttiva Ue 95/2014 prevedendo un’indicazione minima dei contenuti da rendicontare e indicando l'obbligo di fornire una motivazione in caso la società non attui pratiche negli ambiti minimi indicati.
Tiene la partecipazione alla seconda consultazione: 31 le risposte arrivate da associazioni di categoria, organizzazioni no profit, imprese e sindacati. Tra i temi sollevati: ambito di applicazione e materialità. Ancora poche le singole aziende partecipanti.
Per il corporate sustainability manager di Saipem è necessario promuovere una cultura della sostenibilità in tutti i contesti, anche tra le imprese di minori dimensioni. Un esempio? Mettere a disposizione la propria esperienza per far crescere anche la filiera
Nello schema di D.Lgs sulla direttiva 2014/95/Ue il Mef pone l'obbligo della dichiarazione per i grandi enti di interesse pubblico ma allo stesso tempo indica che tutte le società possono redigere «dichiarazioni volontarie di carattere non finanziario conformi»
La ricerca misura l'impatto che l’aria inquinata può avere anche sulle occupazioni di tipo cognitivo: «Persino in un lavoro in cui l’unica fatica fisica è quella di rispondere al telefono l’inquinamento ha un costo sulla produttività»
Proposto un nuovo framework per valutare il rischio Esg delle società. Documento in consultazione fino al 17 ottobre. S&P: «Non è un rating sul merito di credito e sarà offerto separatamente per una maggiore trasparenza sui rischi Esg».
Il sistema dell'informazione non ha spazi, non ha tempi, non ha nemmeno più protagonisti per consentire la comunicazione dei temi "responsabili". Per chi cerca di creare condivisione, è il momento di smettere di cercare "influencer". E di farlo da sé
Lo schema di decreto legislativo prevede per gli amministratori sanzioni amministrative per la mancata pubblicazione e un'ammenda fino a 80mila euro nel caso di dichiarazioni non finanziarie non fedeli a quanto disposto.
Una ricerca della Pnas indica che le nuove aziende di internet hanno l’opportunità di ridurre l’impronta di carbonio di prodotti e servizi dando ai consumatori più informazioni sulle scelte “ecologiche”, con pochi costi ma con grande soddisfazione per i clienti
Nel 2016 l'azienda ha pubblicato il primo bilancio di sostenibilità dopo aver creato nel 2015 l'unità dedicata che riporta direttamente al board. «La sostenibilità diventerà sempre di più un aspetto della capacità di un brand di essere competitivo e desiderabile»