La Global Reporting Initiative ha presentato i nuovi standard di rendicontazione della sostenibilità, composti di tre moduli pensati per qualunque organizzazione, e altri 33 più specifici, divisi tra questioni economiche, sociali e ambientali
Per Ruggiero il testo è equilibrato: tiene conto sia delle istanze dei soggetti destinatari sia dei fruitori dell'informazione. Ma fa anche scelte ambiziose «per rafforzare la credibilità nella rendicontazione non financial». Ecco la spiegazione delle decisioni del Mef
Nove i voti di maggioranza e non mancano i risultati «straordinari». Allo stesso tempo però calano le proposte ritirate al livello più basso dell'ultimo decennio: «proponenti e le società continuano ad non andare d'accordo come in passato».
Il testo finale attribuisce a Consob il compito di accertamento e irrogazione delle sanzioni. Ruggiero (Mef): «Aspetti da approfodire, probabilmente necessaria una regolamentazione secondaria ma l’efficacia di applicazione del decreto non sarà ad essa subordinata».
Il decreto sulla direttiva 95/2014 è approdato in Parlamento. La stesura finale recepisce alcune delle osservazioni avanzate tra cui quelle sulla materialità e sull'ambiente. Non mancano però le sorprese: più soggetti sanzionabili e importi più elevati
Con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 luglio 2016, insieme alla semplificazione da tempo auspicata arrivano anche nuovi obblighi di maggiore trasparenza. Tra questi, un maggiore dettaglio nella rendicontazione degli enti beneficiari
Nasce il primo network europeo di professionisti della Csr. Per ora ne fanno parte Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Gli scopi sono: scambio di esperienze e cooscenze. E pesare di più nei rapporti con le istituzioni nazionali e a livello Ue
La Confederazione esprime un giudizio nel complesso positivo ma chiede alcune modifiche. Tra queste la limitazione dell'attività di verifica alla sola pubblicazione della dichiarazione e non anche alla sua conformità. E l'eliminazione delle relative sanzioni
Nella classifica dei Paesi più sostenibili l'Italia è 21esima. Eppure se si guardano solo i fattori ambientali e sociali, la partita per entrare nella top ten sarebbe aperta. È sulla governance, che pesa per il 60% del ranking, che non riusciamo a competere
L'asset manager ha implementato dal 2013 una metodologia per misurare in modo oggettivo la performance Esg di una società attraverso tre strumenti: l'Esg Dashboard, il Qesg Score e Portfolio Esg Monitor. La governance ha un peso maggiore nella valutazione