Reporting, Londra prepara il taglio dei requisiti
Il governo del Regno Unito ha annunciato l’avvio di una profonda revisione del sistema di rendicontazione per le società, che prevede modifiche sostanziali ai requisiti di disclosure non finanziaria. Come anticipato nella rassegna stampa di questa settimana, la nuova consultazione delinea una vasta serie di proposte con l’obiettivo di semplificare e modernizzare il quadro normativo che disciplina il reporting aziendale, sostenere la crescita e a rafforzare la competitività del Paese.
Tra le misure proposte c’è l’eliminazione dell’obbligo di riferire sulle questioni ambientali, sull’impatto dell’attività aziendale sull’ambiente, sulla diversità della forza lavoro, sulle tematiche sociali e sul rapporto con la comunità, sulla responsabilità sociale, sulla tutela dei diritti umani e sulla prevenzione della corruzione, a meno che l’informazione non sia finanziariamente rilevante. Il governo sta anche valutando di modificare il numero di società tenute a fornire informazioni non finanziarie, introducendo una nuova soglia dimensionale per le imprese di grandissime dimensioni.
La consultazione propone inoltre di sostituire la maggior parte degli attuali requisiti del strategic report, ritenuto dal governo eccessivamente lungo, complesso e poco focalizzato, con un insieme di informazioni narrative di base. Restano invece invariati, per il momento, gli obblighi esistenti relativi alla rendicontazione finanziaria legata al clima, oggetto di una revisione separata che il governo prevede di concludere entro la primavera del 2027.
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