La maggior parte delle aziende sta riformulando la propria comunicazione sulle azioni per raggiungere il Net zero, ponendo l’accento sulla resilienza e sulla mitigazione dei rischi, in risposta allo scetticismo climatico diffuso nella politica. Si tratta del “climate-coding” per favorire comprensione e coinvolgimento
Il 28 maggio è fissato il primo tavolo di lavoro del percorso, ormai giunto alla sua ottava edizione. Di fronte a un panorama in continua evoluzione, il confronto operativo sulle scelte intraprese (o ancora in definizione) emerge come utile strumento di miglioramento del decision making Esg
Nel 2025, hanno pubblicato la nuova rendicontazione di sostenibilità 136 società italiane quotate su Euronext Milan, pari al 69,4% del totale (97,1% in termini di capitalizzazione). Nel 2024, erano state […]
Nel 2025 le scelte delle aziende guardano con maggiore frequenza a obiettivi Net Zero: quasi 1 azienda su 2 (il 40%) che ottiene la validazione Sbti ha un target net zero oltre al target near term. Nel 2024 la quota di Net Zero si fermava a solo un’azienda su 3. L'Italia cresce ma deve ancora chiudere il gap con l'Europa
L'undicesima edizione di ESG Identity Corporater Index ha preso il via in questi giorni con l'invio dei questionari alle aziende. Il 2025 ha segnato un cambio di prospettiva per gli Esg e il progetto esplora la nuova frontiera della narrativa Esg: più consapevole, credibile e in grado di creare valore
L'organismo ha supportato la revisione indicando che «contribuisce a un framework più proporzionato, facile da usare, e globalmente interoperabile», ma gli standard Esrs dovrebbero includere riferimenti maggiormente espliciti alla Tassonomia Ue e prevedere un modello standardizzato facoltativo di piano di transizione
La Commissione Europea ha chiesto un technical advice su alcuni specifici Kpi relativi alle modalità di calcolo e rendicontazione dell’allineamento alla Tassonomia da parte degli enti vigilati. Le Autorità europee sono esortate a «consultare le parti interessate in merito alle misure tecniche adeguate proposte»
Target mancati per tre gruppi internazionali che hanno comunicato i risultati per l’esercizio 2025: la compagnia aerea Air France-Klm, la catena alberghiera Accor, il distributore di petrolio australiano Ampol. Dovranno pagare agli obbligazionisti cedole più alte o rimborsi più corposi. Il precedente è italiano: Enel nel 2024
La ricerca evidenzia come l'identità del private capital vada ancora costruita quando si parla di diversity. Un aspetto delicato, in un contesto economico in cui i capitali privati diventano motore trainante di un tessuto imprenditoriale di medie imprese italiano in fase di cambio generazionale
In un contesto di consenso per la semplificazione e la struttura degli standard, associazioni e istituzioni hanno messo in guardia la Commissione su molteplici criticità: la fair presentation e i risultati finanziari attesi, le esenzioni permanenti e l'allineamento internazionale. Attenzione anche al rischio politico.