Berlino restringe il Sustainable Finance Advisory Board

18 Giu 2026
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I ministeri tedeschi delle Finanze e dell’Ambiente hanno ricostituito il Sustainable Finance Advisory Board, l’organo consultivo incaricato di supportare il governo nello sviluppo della finanza sostenibile.

Come riportato nella rassegna stampa, la composizione del board è stata ridotta da 34 a 20 membri, provenienti da finanza, economia reale e società civile. In uscita Munich Re, Efrag e Issb, senza che siano state fornite motivazioni ufficiali da parte del governo tedesco. Tra i confermati figurano i rappresentanti di Union Investment, Deutsche Bank, Commerzbank e Dz Bank, oltre a Silke Stremlau, già presidente del precedente organismo. Mentre tra i nuovi membri vi sono lo studio legale Herbert Smith Freehills, il fondo pensione pubblico Kenfo e la Climate Policy Initiative. BaFin, Bundesbank e Kfw parteciperanno invece come osservatori.

Il cambio di struttura suggerisce un approccio più mirato e un rafforzamento della guida politica da parte dei ministeri, con minore enfasi sulla rappresentanza, ma più attenzione all’efficacia decisionale. L’organismo non si occuperà infatti solo di regolamentazione, ma anche del contributo che la finanza sostenibile può offrire alla modernizzazione e transizione dell’economia tedesca ed europea, e al rafforzamento della competitività. I membri del consiglio hanno sottolineato che il raggiungimento degli obiettivi dipenderà dalla capacità di convogliare adeguati capitali privati verso l’economia sostenibile. In quest’ottica, il board sarà chiamato a definire condizioni e strumenti in grado di favorire questi investimenti.

 

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