I risultati dell’indagine saranno utilizzati nell’elaborazione di standard tecnici di attuazione (Its) sulla divulgazione di informazioni prudenziali di III Pilastro sui rischi di sostenibilità. La partecipazione è volontaria e si conclude il 16 ottobre
Aumentano i rischi per gli investitori di questo tipo di emissioni. Ma la disclosure aziendale è scarna. Msci ha sviluppato un modello per stimare i rischi per ciascuna sottocategorie di emissioni ed evitare le duplicazioni in portafoglio della carbon footprint
In diretta dall’Università Bocconi gli appuntamenti dei sei percorsi in cui sono articolate le due giornate: dipendenti, comunità, clienti, fornitori, investitori, ambiente. Anche quest’anno ESG Business Review è media partner.
L'istituto di Francoforte accetterà titoli legati a questioni climatiche o ambientali, come garanzia per i propri finanziamenti. Se non, addirittura, come asset acquistabili nel quantitative easing. Una spinta alla finanza Sri
Nella top100 del D&I 2020 di Refinitiv ci sono Telecom, Hera, Enel, Inwit, Ferragamo e Intesa Sanpaolo. La società al primo posto è il colosso finanziario americano BlackRock
Anche Vigeo, dopo Msci e Sustainalytics, svela i propri rating Esg. La ragione è lo spostamento di rilevanza dall'informazione-etichetta all'informazione consapevole sull'azienda. Un passaggio accelerato dalle norme Ue
Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici ha pubblicato un'analisi integrata del rischio climatico per l'Italia. Cinque i settori più a rischio. Le conseguenze avranno un impatto negativo su Pil e disuguaglianze
Le aziende che collocano i titoli non stanno «necessariamente» riducendo le proprie emissioni di Co2. Perciò è necessario integrare un rating ambientale. Lo sottolineano gli economisti della Bank for International Settlements in un report pubblicato lunedì
Circa 40 tra asset manager e asset owner firmatari dei Principi hanno realizzato case study sull’implementazione della Tassonomia. Il report riassume anche le raccomandazioni a policymaker e Authority che supervisioneranno l’attuazione in Europa
Assonime ricorda la necessità di non creare un «quadro giuridico eccessivamente complesso». Le Sgr riunite in Assogestioni parlano di variabili chiave con obbligo di disclosure, standardizzazione, digitalizzazione e maggiore inclusione di aziende