La proposta di nuovo Regolamento ExtraMot richiede «specifici requisiti» e un monitoraggio «almeno ogni anno» sull'uso delle risorse. La garanzia delle caratteristiche green e social arriverà dalla certificazione di soggetti terzi «indipendenti e specializzati»
Nessun annuncio ufficiale, ma una circolare di Assosim rivela a ET. la proposta di cambiamento del mercato ExtraMot. Il segnale è forte per la finanza responsabile. Borsa si muove con ritardo (anche per il peso di Londra). Ma ora è davvero pronta per prossima partita
Fioccano insufficienze in questa terza puntata di #ET.SdgItalia. Considerando gli obiettivi dal 7 al 12 e i relativi 56 target stabiliti dall’Agenda 2030, i bollini rossi assegnati dal ministero dell’Ambiente sono 18, mentre quelli verdi sono appena 11
La banca d'affari ha analizzato le strategie di investimento Sri basate sullo screening di esclusione. Non sempre la scelta "etica" ripaga il portafogli. Ma sul lungo termine si possono avere ritorni interessanti. L'importante è un approccio flessibile
Deutsche Bank smetterà di finanziare progetti legati al carbone, come previsto anche dagli impegni assunti alla conferenza di Parigi per combattere il riscaldamento globale. «Deutsche Bank e le sue filiali […]
Nuova certificazione per i professionisti della finanza interessati a operare nel campo della sostenibilità. Il Sustainability Accounting Standards Board ha lanciato il livello II dell’esame per l’ottenimento delle «credenziali» Fundamentals of Sustainability Accounting
In 25 anni di attività Etimos ha investito più di 120 milioni di euro in oltre 30 Paesi. E oggi il fondo di social impact investing della fondazione vale 10 milioni di euro, con una previsione di crescita del 3% annuo. Il presidente Marco Santori ne parla con ETicaNews
Il commissario spiega a ET. come l'Authority regolerà quello che «è un campo nuovo», ma ritenuto «funzionale e positivo» per la Borsa. A metà anno, primo documento in consultazione. L'obiettivo è garantire che vengano prodotte informazioni affidabili e verificabili
Prada non fa abbastanza per dimostrare che i prodotti non provengono dallo sfruttamento del lavoro nella filiera. Lo sostiene una pubblicazione di KnowTheChain che ha stilato una pagella per 20 marchi d’abbigliamento e calzature. Al primo posto si classifica Adidas
La banca elvetica esamina le potenzialità per investitori che sostengono i gruppi impegnati contro la malattia. Ci sono spazi enormi in Cina e nei Paesi emergenti. Occhio a chi produce farmaci. Ma anche a chi fa food con il giusto equilibrio