ESG.ICI 2026 / Le stakeholder relations ancora inesplorate
Le relazioni con gli stakeholder rimangono una frontiera da esplorare per le aziende italiane. Sia in termini di individuazione formale di un referente dedicato, ma anche in relazione alla capacità di considerare gli equilibri tra i diversi portatori di interesse. È quanto emerge da ESG.ICI 2026 (ESG Identity Corporate Index), il primo assessment quantitativo che misura l’Identità Esg di un’azienda valutando i presidi e i processi che ne orientano le attività verso risultati sostenibili. Giunto all’undicesima edizione, l’Index ha coinvolto 109 aziende, confermando il massimo storico di partecipazione.
In relazione alla domanda “La società ha individuato/creato una figura specifica per le relazioni con gli stakeholder” la situazione non si muove rispetto ai risultati 2025. Risponde che è stato individuato uno stakeholder relator, il 27% delle aziende (qualche decimale in più rispetto alla precedente edizione). Crescono al 37% (rispetto al 33) le aziende che individuano comunque una “altra figura”.
I risultati sono ancor meno positivi per quanto riguarda la domanda “Al 31 dicembre 2025, esisteva un meccanismo per monitorare i potenziali trade off tra gli interessi dei diversi stakeholder e/o eventuali trasferimenti di ricchezza a seguito di iniziative aziendali“. Qui c’è un 24% delle società quotate che risponde affermativamente. Mentre per le società non quotate il tema è sconosciuto (appena il 3% considera i trade off).
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