Via Nazionale allarga il perimetro di azioni e bond sri

Ecco il portafoglio Esg di Banca d’Italia

3 Giu 2021
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Nel corso del 2020, Bankitalia ha ampliato il ventaglio dei suoi investimenti sostenibili al mercato delle obbligazioni e nei portafogli di investimenti extra-europei. Si rafforza così il profilo Esg della banca centrale, che annuncia la pubblicazione di una Carta degli investimenti sostenibili, con la propria policy

Il 2020 ha visto crescere il profilo di sostenibilità della Banca d’Italia, in particolare nella gestione dei suoi portafogli di investimento e nell’impegno ad adottare una chiara policy Esg (una “Carta”) nelle sue future operazioni di finanziamento nei mercati europei e internazionali. Questi i progressi più significativi sul fronte della sostenibilità che emergono nella relazione annuale 2020 della banca centrale e posti in evidenza dallo stesso governatore Ignazio Visco nelle sue considerazioni finali.

Nell’anno della crisi pandemica, Bankitalia ha scelto di rafforzare il proprio ruolo nella promozione dei prodotti finanziari sostenibili, allargando l’applicazione dei criteri di sostenibilità Esg agli investimenti in mercati azionari extraeuropei e alla gestione delle obbligazioni societarie. Una scelta questa, come chiarisce la relazione sulla gestione e sulle attività della Banca d’Italia, dettata da un «duplice obiettivo di migliorare la gestione dei rischi finanziari e di contribuire allo sviluppo sostenibile dell’economia e della società». Oltre a contribuire alla transizione ecologica e all’agenda europea per la finanza sostenibile, la banca centrale evidenzia quindi come i criteri Esg risultino sempre più importanti per una migliore gestione degli investimenti dal punto di vista finanziario. Le buone prassi Esg sono infatti associate, secondo una letteratura consolidata cui si fa richiamo, a «migliori risultati economici e finanziari», essendo queste legate a «una maggiore propensione all’innovazione dei processi e dei prodotti, un contenimento dei rischi legali e reputazionali» e infine «una valutazione più favorevole da parte degli investitori».

L’ESTENSIONE AI BOND SOSTENIBILI

L’ampliamento del perimetro degli investimenti sostenibili della Banca d’Italia agli strumenti obbligazionari si è tradotto in particolare in diverse operazioni di acquisto di green bond sui mercati internazionali. Nel 2020 Bankitalia ha investito, tramite le sue riserve valutarie in dollari statunitensi, 300 milioni di euro in obbligazioni verdi. Un acquisto che si aggiunge alle quote italiane del fondo per green bond della Banca dei regolamenti internazionali, sottoscritte nel 2019 per un ammontare di 100 milioni di euro, e agli investimenti di portafoglio finanziario per le obbligazioni verdi emesse da istituzioni sovranazionali per 113 milioni di euro. Complessivamente i portafogli di obbligazioni societarie di Bankitalia, per un valore complessivo di circa 1,2 miliardi di euro, sono stati gestiti dal 2020 «con l’obiettivo di replicare indici Esg in sostituzione degli indici tradizionali di mercato».

SI ESPANDONO GLI INVESTIMENTI AZIONARI

Dal maggio 2019, la Banca d’Italia ha avviato una sua politica di sostenibilità sugli investimenti azionari, con l’applicazione di criteri Esg ai portafogli relativi al mercato italiano e dell’area dell’euro gestiti internamente. Nel 2020, tali criteri sono stati applicati anche agli investimenti in azioni gestiti esternamente con fondi di investimento nei mercati statunitense e giapponese, per un valore di 1,65 miliardi. Come chiarisce la relazione annuale, dal 2020 l’intero portafoglio azionario della Banca d’Italia «è adesso gestito secondo criteri di sostenibilità».

Gli indicatori Esg per gli investimenti azionari in euro hanno visto inoltre migliorare i risultati ottenuti a livello di impronta ambientale. I criteri adottati sin dal 2019 si basano su due cardini: l’esclusione dall’universo degli investimenti delle società che operano in settori contrari agli obiettivi del Global Compact delle Nazioni Unite (tabacco e armi controverse); la priorità data alle imprese con migliori profili Esg in base a rating forniti da una società specializzata (approccio best in class). Secondo la relazione annuale, l’indicatore relativo all’intensità carbonica (misurata come rapporto tra i livelli di emissioni di gas serra e il fatturato) degli investimenti azionari si è ridotto del 12% rispetto al 2019 e del 13% rispetto all’indice di riferimento (vedi figura).

Fonte: relazione annuale sulla gestione e sulle attività della Banca d’Italia 2020, p. 138.

 

Migliora anche l’indicatore relativo all’intensità di consumo di energia elettrica, calcolata come rapporto tra energia consumata e fatturato, con una diminuzione del 24% rispetto alla fine del 2019 e del 5% rispetto all’indice di riferimento. Come nota la relazione annuale «negli ultimi due anni l’applicazione dei criteri Esg ha permesso di conseguire rendimenti corretti per il rischio più elevati di quelli dei rispettivi indici di riferimento», una differenza «ancora più significativa nelle fasi di turbolenza dei mercati finanziari connesse con la pandemia».

ECCO LA CARTA DEGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI

In un passaggio delle sue considerazioni finali, il governatore Visco ha infine annunciato la «prossima pubblicazione» di una Carta degli investimenti sostenibili, attraverso cui la Banca intende chiarire pubblicamente «i principi cui si ispirano la gestione degli investimenti finanziari e le linee di azione che continueranno a dare concretezza all’impegno per la sostenibilità».

Giuseppe Montalbano

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