Il report dell'Unep
Mattone, sale il problema decarbonizzazione
L’urbanizzazione accelera, le emissioni degli edifici aumentano e i guadagni in termini di efficienza energetica non sono sufficienti a compensare l’impatto delle nuove costruzioni. È questa la fotografia scattata dal Global Status Report for Buildings and Construction 2025-2026. Il report pubblicato dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep) e dalla Global Alliance for Buildings and Construction, giunto alla decima edizione, indica persistenti difficoltà nella decarbonizzazione del settore delle costruzioni. Un settore responsabile di gran parte delle emissioni mondiali.
Più di un decennio dopo che i Paesi si sono impegnati negli Accordi di Parigi a ridurre le emissioni di gas serra, l’inquinamento derivante dal funzionamento quotidiano degli edifici, inclusi riscaldamento, raffreddamento e illuminazione, e dai materiali utilizzati per costruirli continua a salire. Dall’analisi emerge che i miglioramenti dell’efficienza hanno rallentato la crescita delle emissioni con l’aumento e l’espansione delle aree edificate. Tuttavia, la rapida crescita delle costruzioni supera ancora i guadagni in termini di efficienza ed energia rinnovabile.
EMISSIONI DELLE COSTRUZIONI
Solo nel 2024, la superficie globale coperta da edifici è aumentata dell’1,7%, pari all’aggiunta di un’area urbana circa quattro volte più grande della città di New York. Negli ultimi dieci anni, la superficie totale degli edifici si è espansa del 20 per cento. Gli edifici residenziali rappresentano oltre i tre quarti della superficie globale e circa il 70% della domanda di energia degli edifici.
Dal report emerge anche che le emissioni operative degli edifici sono aumentate dell’1% nel 2024 a 9,9 gigatonnellate di anidride carbonica e del 6,5% dal 2015, nonostante importanti investimenti in materiali più ecologici e tecnologie a risparmio energetico. Cemento, acciaio e alluminio negli edifici rappresentano circa il 9% delle emissioni globali di gas serra.
L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO
Anche la domanda di energia è aumentata, pur più lentamente, dell’11%, alimentata dalla rapida urbanizzazione e dalla crescita degli alloggi, in particolare in India e nel sud-est asiatico. Senza guadagni di efficienza, però, la domanda di energia sarebbe aumentata di circa il doppio. Il consumo di energia per metro quadrato, infatti, è diminuito dell’8,5 per cento. Gli investimenti nell’efficienza energetica degli edifici hanno raggiunto circa 275 miliardi di dollari nel 2024, in crescita del 38% rispetto al 2015. Ma, secondo le stime del rapporto, il settore avrà bisogno di ulteriori 3,6 mila miliardi di dollari di investimenti cumulativi entro il 2030 per allinearsi con il percorso verso il Net zero.
Tuttavia, l’adozione di energia pulita negli edifici è rimasta indietro rispetto agli obiettivi climatici. La quota di energie rinnovabili che alimenta gli edifici è aumentata solo del 4,7% dal 2015, un quarto della crescita necessaria per restare sulla buona strada per l’obiettivo Net zero entro il 2050. La generazione rinnovabile in loco, incluso il solare sui tetti, è rimasta in gran parte piatta a circa il 5% a causa degli elevati costi iniziali e degli ostacoli normativi.
Le conclusione del report sono chiare: il mondo sta creando nuovi edifici più velocemente di quanto non li stia rendendo puliti. Questi risultati sottolineano la sfida che la politica climatica deve affrontare per contrastare l’aumento delle emissioni operative.
Alessia Albertin
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