ET.DIRECTORIES - I REPORT DELLE ULTIME TRE SETTIMANE

Quelli che… studiano la sostenibilità/ 60

18 Set 2020
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Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: EcoVadis, McKinsey e Global Fashion Agenda, Global Cio Office e Credit Suisse, Mercer, US Government accountability office

Nella sua attività quotidiana, ETicaNews riporta o menziona con continuità ricerche, analisi, report sul business sostenibile e responsabile. Di seguito, riportiamo una selezione relativa alle ultime settimane, con una breve sintesi del contenuto e con un rimando al relativo articolo. Questi report sono una minima parte delle centinaia di ricerche che ETicaNews ha incrociato nel suo percorso, e che stiamo raccogliendo nelle nostre Directories, per offrire un riferimento unico ai professionisti dell’economia e della finanza responsabile. Il servizio Directories fa parte del pacchetto ET.pro.

ABBIAMO PARLATO DEL report…

Business Sustainability Risk & Performance Index (EcoVadis)

ARTICOLO: Ecovadis, il report annuale promuove le supply chain di pmi

EcoVadis ha presentato la quarta edizione del suo report annuale Business Sustainability Risk & Performance Index. Il report offre un’analisi sulla sostenibilità delle catene di approvvigionamento globali di oltre 40mila aziende valutate da EcoVadis dal 2015 al 2019. L’indice esamina le prestazioni delle piccole e medie imprese e delle grandi aziende in cinque regioni geografiche e nove settori: industria leggera, pesante e avanzata, food and beverage, edilizia, commercio all’ingrosso, trasporti, information and communication technology (Ict), finanza, settore legale e consulenza. EcoVadis classifica le organizzazioni sulla base di 21 criteri di sostenibilità in quattro ambiti: Ambiente, Diritti Umani e Lavoro, Etica e Approvvigionamento Sostenibile. Nell’indice di quest’anno, il 57% delle aziende ha ottenuto punteggi pari o superiori a 45, che indica una buona prestazione. Ciò riflette un balzo del 7% rispetto ai tre anni precedenti.

ABBIAMO PARLATO dello studio…

Fashion on Climate. How the fashion industry can urgently act to reduce its greenhouse gas emissions (McKinsey e Global Fashion Agenda)

ARTICOLO: Moda, l’alert di McKinsey su Cop21

L’industria della moda globale ha prodotto nel 2018 circa 2,1 miliardi di tonnellate di emissioni Ghg, il 4% del totale. Si tratta delle emissioni prodotte congiuntamente in un anno da Francia, Germania e Regno Unito. Se l’industria continuerà di questo passo, mancherà gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, a cui si sono impegnati a oggi solo 50 società del settore. Lo rileva un report elaborato da McKinsey insieme a Global Fashion Agenda (Gfa) in cui si delineano i due possibili scenari per l’industria: il mantenimento dello status quo; l’accelerazione della riduzione delle emissioni. Allo stesso tempo lo studio, quantificando il potenziale di decarbonizzazione, indica le aree in cui il settore può canalizzare i propri sforzi per centrare gli obiettivi di Parigi e sviluppa un’analisi sui costi collegati, confrontando gli investimenti necessari e i risparmi conseguiti.

ABBIAMO PARLATO DELla ricerca…

Supertrend Climate Change – Feeding the world sustainably (Global Cio Office e Credit Suisse)

ARTICOLO: Nutrire il mondo in modo sostenibile

Come trasformare il settore agricolo in modo che possa nutrire il mondo e, allo stesso tempo, contribuire a rallentare il cambiamento climatico? A questa domanda si propone di rispondere il report “Supertrend Climate Change – Feeding the world sustainably”, diffuso il 31 agosto da Global Cio Office e Credit Suisse. Il documento mette in luce i due principali problemi alla base del settore agricolo: l’alta produzione di emissioni e l’attuale incapacità di soddisfare la domanda globale. La ricerca individua anche le tecnologie e le principali soluzioni esistenti per risolverli: un’intensificazione sostenibile dell’agricoltura, attraverso l’agricoltura di precisione (Pa) e le innovazioni nel settore delle sementi e della protezione delle colture; e un cambiamento nei consumi accompagnato dalla riduzione degli sprechi. Infine, l’analisi individua le società all’avanguardia nell’implementazione di queste soluzioni.

ABBIAMO PARLATO dell’analisi…

Investing in the Future. European Asset Allocation Insights (Mercer)

ARTICOLO: Mercer: climate risk nel mirino dei fondi

La percentuale dei fondi pensione europei che investono considerando il climate risk è più che triplicata in un anno. A rilevarlo il report di Mercer “Investing in the Future. European Asset Allocation Insights”, pubblicato il 26 agosto, da cui emerge come la quota dei fondi pensione, che dal 2019 al 2020 ha rinnovato gli investimenti con una maggiore consapevolezza e attenzione ai cambiamenti climatici, sia passata dal 14 al 54 per cento. Mentre l’investimento in linea con gli Esg è passato dal 55 all’89 per cento. L’indagine di Mercer ha coinvolto 927 investitori istituzionali in 12 Paesi, con un patrimonio totale di circa 1.100 miliardi di euro, ed è stata condotta tra il quarto trimestre 2019 e il primo trimestre 2020. Gli analisti hanno dichiarato che le decisioni di allocazione non hanno subito variazioni importanti nel primo periodo di quest’anno e l’andamento attuale, che vede una discesa della componente equity (dal 25 al 22%) nei portafogli a favore di un peso maggiore attribuito al fixed income (dal 37 al 47%), sarebbe più da considerare come il risultato di decisioni strategiche di lungo periodo.

ABBIAMO PARLATO DEL rapporto…

Public Companies. Disclosure of Environmental, Social, and Governance Factors and Options to Enhance Them (US Government accountability office)

ARTICOLO: Usa, servono dati Esg più dettagliati

Gli investitori chiedono più informazioni Esg alle public company statunitensi, per comprendere meglio i rischi finanziari e gli impatti dell’azienda sull’ambiente e sulle comunità. La maggior parte degli investitori istituzionali vorrebbe più informazioni sulla gestione dei rischi Esg che, anche quando divulgate, risultano spesso «poco chiare e utili». È quanto emerge da un rapporto pubblicato a luglio dall’US Government accountability office (Gao), istituzione al servizio del Congresso statunitense che valuta e supporta le attività del governo federale. Gli analisti del Gao hanno intervistato un campione di 14 investitori istituzionali (asset manager e fondi pensione) per esaminare le loro esigenze in termini di informazioni Esg, e analizzato il reporting di sostenibilità di 32 public company di medie e grandi dimensioni, in relazione a diversi temi ambientali, sociali e di governance.

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