Atlante Sri, analisi comparata su rendimento, rischio e costi

I tematici Sri con una marcia in più

20 Mar 2018
ET.inchieste Risparmio SRI Commenta Stampa Invia ad un amico
Puntata dell'Atlante Sri dedicata all'analisi di rendimenti, rischio e costi dei fondi tematici, intesi nelle diverse categorie. Tra queste, su un anno vincono le materie prime (+4,27% su 7 prodotti). Sui cinque anni, vince l'acqua (+61,95% su 8 prodotti)

C’è tema e tema, anche nello Sri. Con i fondi sulle materie prime che battono tutti sulla distanza dei dodici mesi, grazie a un rendimento medio del 4,27% (su 7 prodotti), e i fondi sull’acqua che stracciano i competitor sui cinque anni con un rendimento medio del 61,95% (su 8 prodotti). Nella puntata precedente di Atlante Sri abbiamo introdotto i fondi Tematici analizzando la categoria dal punto di vista dei focus settoriali e dei relativi rating esg. In questa puntata, l’analisi punta sulle performance di breve e di lungo periodo, sul rischio e sui costi, dando risalto ai fondi che hanno avuto i migliori risultati all’interno del relativo peer group settoriale.

Chiaramente i numeri del confronto sono significativi solo su certi temi, come quello dell’acqua, della salvaguardia dell’ambiente, delle energie rinnovabili e delle materie prime anche se sono state considerate tutte le tematiche che consentivano un confronto tra almeno due comparti differenti di almeno due società.

PERFORMANCE A UN ANNO

Per quanto riguarda i risultati di breve periodo, i numeri sono differenti a seconda del focus tematico. Sul tema dell’acqua, il fondo di RobecoSam primeggia con un +5,15% che si scontra con un indice rappresentativo del mercato tradizionale che a un anno ha chiuso nettamente in terreno negativo dando modo al fondo di segnare un distacco di oltre  27 punti percentuali.

RobecoSam si dimostra competitiva anche in altri settori. Sul fronte dell’energy, si piazza al gradino più alto del podio con il fondo Smart Energy (+14,11%) il cui portafoglio è investito in aziende operanti sulle energie rinnovabili, sul gas naturale, sulla fornitura energetica decentrata e sull’efficienza energetica. RobecoSam stacca di molto i diretti concorrenti, basti pensare che la seconda posizione è agguantata da un fondo che supera di poco il 6% e che molti altri fondi dedicati a questo tema sono con segno meno.

Lo stesso dicasi per le materie prime, dove il RobecoSam Smart Materials, con un +13,49%, sbaraglia la concorrenza. Il fondo investe in azioni di società attive nel settore delle materie prime, della loro estrazione e del loro utilizzo nonché dei materiali alternativi innovativi.

Altro tema molto importante è quello della salvaguardia dell’ambiente. In questo caso il fondo più remunerativo è il Swisscanto (LU) Equity Fund Green Invest Emerging Markets, vicino alla categoria degli azionari emergenti, ma con una marcata impronta green in quanto il portafoglio è investito in aziende sostenibili. Rispetto al mercato emergente, il fondo perde qualche punto, ma tra i fondi con focus ambientale il suo rendimento (+9,19%) lo premia, tanto che i diretti concorrenti, più incentrati sul mercato internazionale, lo inseguono con guadagni del 7% e 6 per cento.

PERFORMANCE A CINQUE ANNI

I risultati di lungo periodo vedono gli stessi protagonisti, eccezion fatta per il tema ambiente, in cui, in questo caso, è avanti il fondo Nordea 1 Global Climate and Environment che investe in società attive nelle aree dell’energia alternativa, dell’efficienza delle risorse e della tutela dell’ambiente. Risultati alla mano, con un +85,23% il fondo batte l’indice globale tradizionale di oltre 23 punti percentuali in cinque anni, e si discosta a passi da gigante dalla performance media degli altri tematici ambiente (+57,94%, vedi tabella).

RISCHIO A UN ANNO

In termini di rischio, i principali attori cambiano. A un anno, è risultato il meno volatile tra i fondi dedicati all’acqua il Pictet Water che investe in società le cui attività costituiscono parte integrante del ciclo idrico. Sempre del marchio Pictet anche il fondo focalizzato sulle materie prime, il Nutrition, orientato sulle società operanti nella catena del valore del settore agricolo.

Anche Natixis si fa avanti tra i meno volatili con i fondi della boutique Mirova. Sia il fondo Europe Environmental Equity, il cui portafoglio è investito in società europee che contribuiscono alla tutela dell’ambiente, sia il Global Energy Transition Equity, che invece scommette su titoli legati alla riduzione dell’effetto serra, risultano i fondi più abili a contenere il rischio, rispettivamente tra i fondi con focus ambiente ed energia.

RISCHIO A CINQUE ANNI

Sui cinque anni, confermati i fondi di Pictet tra i meno rischiosi sui relativi focus, ancora Mirova per quanto riguarda il settore energetico, mentre sul tema ambientale si fa avanti Jupiter Global Ecology Growth, un fondo che investe in tutto il mondo in azioni di società che rispondono positivamente alle sfide della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici.

LE ONGOING CHARGES

Ultimo aspetto analizzato è quello dei costi. L’analisi si è limitata alle spese correnti, le Ongoing Charges.

Ricordiamo che queste ultime rappresentano un dato parziale dei costi, e che, di conseguenza, per avere un quadro completo, è necessario prendere in considerazione anche altre commissioni (come le performance fees o le entry/exit fees) che qui non sono considerate e possono invece pesare parecchio sul costo finale a carico dell’investitore.

All’interno della categoria il range delle spese correnti va da un minimo di 0,70% a un massimo di 3,42% (con OC medie totali di 2,05% su 88 fondi). La società con spese correnti medie più basse è Jupiter Global Fund, mentre quella con il valore medio più alto è Pictet.

Noemi Primini

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