al via la programmazione dell’evento nazionale

Salone Csr, dopo 8 tappe, si va “oltre” a Milano

6 Lug 2026
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Anche quest’anno si conferma alto l’interesse di imprese ed Enti del Terzo Settore: sono oltre 250 le organizzazioni che parteciperanno. Il programma culturale della 14° edizione si caratterizza per l’impegno ad “andare oltre”, titolo del Salone 2026

La 14° edizione del Salone della CSR si avvicina: si sono concluse le tappe territoriali ed è partita la programmazione dell’evento nazionale che sarà a Milano in Università Bocconi dal 6 all’8 ottobre 2026. Anche quest’anno si conferma alto l’interesse di imprese ed Enti del Terzo Settore: sono oltre 250 le organizzazioni che parteciperanno al Salone considerato da molti un appuntamento da non mancare.

NUOVE IDEE DAI TERRITORI

A fine maggio si sono concluse le otto tappe territoriali che hanno toccato Udine, Treviso, Bologna, Torino, Taranto, Varese, Rimini e Padova. Gli incontri sono stati momenti di confronto e valorizzazione delle esperienze locali e hanno accompagnato il Salone in un viaggio che, da marzo, ha attraversato l’Italia fino all’evento nazionale di ottobre.

Sono emersi alcuni messaggi importanti: la sostenibilità rappresenta una risposta solida e strategica per la costruzione di organizzazioni resilienti e responsabili anche in tempi complessi; nessuna organizzazione può essere un sistema chiuso, ma deve saper gestire la relazione con altri attori sociali; bisogna migliorare la capacità di dialogare e confrontarsi per creare un ecosistema circolare dove si rafforzano l’impegno per l’ambiente e l’attenzione alle persone.

Alcune tappe hanno avuto focus specifici come, per esempio la rigenerazione del territorio, il controllo della filiera, l’efficienza energetica.

Dalla tappa di Udine (dedicata al tema della rigenerazione) è emerso che non si può considerare solo il mantenimento delle risorse per le generazioni future, ma è necessario pensare anche alla loro rigenerazione e, possibilmente, al loro aumento. L’attività umana deve essere a impatto positivo per salvaguardare i diversi capitali (sociale, ambientale, economico) e deve aumentarne le dimensioni, in termini qualitativi e quantitativi. Per esempio, la bioeconomia e l’agricoltura erano considerate solo attività orientate alla produzione di beni, mentre oggi si comprendono le loro potenzialità multifunzionali, intese come capacità di fornire anche servizi ambientali e sociali.

Dall’incontro di Bologna (che ha avuto come focus l’importanza di creare filiere sostenibili) è emerso come migliorare la catena del valore viene considerato un obiettivo strategico da molte imprese, perché aumenta l’interesse del mercato nei confronti di organizzazioni e prodotti con basso impatto ambientale e alto impatto sociale. Un cambiamento che porta a una maggior collaborazione tra le imprese di un territorio per creare sistemi di produzione sempre più efficienti e responsabili.

Il valore dell’energia è stato invece oggetto di approfondimento nella tappa di Rimini: nell’incontro si è discusso di come oggi l’efficienza energetica sia un pilastro delle politiche di tutte le organizzazioni grazie ai benefici economici, sociali e ambientali che genera. E di come sia importante il ruolo delle imprese che investono in strategie innovative per andare verso una transizione che richiede profondi cambiamenti nella gestione di processi e prodotti, ma anche nella relazione tra i diversi attori sociali.

L’EDIZIONE 2026: ALCUNE NOVITÀ

Il programma culturale della 14° edizione si caratterizza per l’impegno ad “andare oltre”, titolo del Salone 2026. Per farlo è però necessario cambiare la prospettiva con la quale guardare il mondo e imparare ad andare al di là delle apparenze. E ricordare l’importanza del confronto, della collaborazione, del dialogo, senza mai sottovalutare punti di vista diversi: ognuno può diventare agente di cambiamento e contribuire alla soluzione dei problemi trovando il giusto equilibrio tra sostenibilità economica, ambientale e sociale.

Per l’edizione 2026 sono in fase di definizione alcune nuove attività. Tra le altre, la creazione di un’opera artistica realizzata “in diretta” nello spazio al piano terra, accanto alla reception, e un corner dove i visitatori potranno registrare una breve frase sul significato di “andare oltre”. Ogni contributo sarà trascritto dall’AI, associato a una parola chiave o categoria e proiettato in tempo reale su un grande video wall. Nel corso dei tre giorni, il wall si riempirà di volti, parole e concetti che diventeranno l’opera collettiva dell’evento.

Il Salone 2026, con il programma culturale e le diverse attività, pone l’attenzione sulla necessità di superare l’individualismo per recuperare il senso della comunità e il valore delle relazioni.

Rossella Sobrero
presidente Koinètica

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