Nell’analisi dei risultati della CSA, tra le principali criticità rilevate da Esma figurano questionari poco granulari e carenze nella gestione delle preferenze di sostenibilità dei clienti. Esma sollecita un aggiornamento periodico delle preferenze Esg e l’adozione di criteri di categorizzazione proporzionati, coerenti e documentati
L'organo consultivo della Commissione ha elaborato un nuovo sistema di categorizzazione che distingue i prodotti in sostenibili, di transizione e di raccolta Esg. Tutti gli altri sono da considerare "non classificati". Per ciascuna categoria ci sono criteri minimi da rispettare e indicatori da monitorare e rendicontare
Banca d’Italia ha pubblicato lo scorso 19 gennaio il report “Indagini sull’alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale in Italia: giovani” in cui illustra i risultati dell’indagine sulla comprensione […]
I requisiti di profilazione delle preferenze di sostenibilità imposte da Mifid 2 stanno creando non poche difficoltà ai wealth manager europei. Tra queste, le informazioni poco precise e la mancanza di tool appropriati sia a raccogliere le informazioni sia a identificare gli investimenti sostenibili adatti
Nel settore del risparmio gestito, la normativa Esg è in continua evoluzione, mettendo a dura prova la flessibilità di tutta la catena del valore. Questo è il focus dell’indagine condotta […]
Gli orientamenti Esma chiariscono l’applicazione di determinati aspetti legati ai requisiti di adeguatezza della Mifid II. La raccomandazione di prodotti di investimento conformi alle preferenze di sostenibilità avviene solo dopo aver verificato l'adeguatezza sulla base delle informazioni raccolte