Pur essendo l’Unione europea l’area più avanzata al mondo sullo sviluppo sostenibile, resta ancora molto da fare per raggiungere i target prefissati dall’Agenda 2030. Lo afferma l’Asvis presentando le conclusioni […]
La federazione dei commercialisti europei auspica una razionalizzazione globale degli standard di reporting non finanziario, e propone un organismo internazionale da affiancare allo Iasb. L’obiettivo è combattere il greenwashing e integrare non financial e financial.
L'analisi sullo shortermismo accende un faro sulla remunerazione dei consiglieri di amministrazione delle società quotate. L'inclusione degli obiettivi Esg è un trend crescente. Per una disclosure efficace è necessario risolvere il nodo "standardizzazione"
L'investment bank parla di risultato sorprendente: i gestori chiedono ancora più informazioni, quando devono maneggiare un rating Esg. Intanto, la Consob europea annuncia le proprie linee guida sostenibili
La ricerca, condotta dalla società di gestione alternativa di Macquarie Am, rileva come la maggior parte degli investitori nell’immobiliare aumenterà la propria attenzione sugli Esg. Ma resta il nodo competenze interne e un gap di strutture tra Americhe, Asia ed Europa
Interventi di: Aberdeen Standard Investments - East Capital - Robeco - Candriam - BNY Mellon Investment Management
La banca d’affari ha analizzato cinque strategie che possono contribuire a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Il dossier indica 118 aziende, tra cui Enel, Snam, Prysmian, StM, Eni e Cnh
Le società inglesi stanno sperimentando difficoltà nel definire il proprio purpose e l'applicazione del Codice rischia di rivelarsi un mero esercizio di compliance. Serve più attenzione alla cultura aziendale e all'analisi dei temi chiave di interesse degli stakeholder
L'analisi di The Conference Board sull'ultima stagione assembleare Usa alza un monito sul gender pay gap: «Tutte le organizzazioni dovrebbero considerare di mettere insieme dati interni sul tema e stilare un piano per correggere la maggiori incongruenze»
Il report ha analizzato oltre 8mila aziende, classificandole con voti da A a D-. Soltanto il 2% ha ottenuto la valutazione massima. Tra le top, ci sono 4 italiane: Brembo, Intesa Sanpaolo, Pirelli ed Enel