Solo 6 società su 98 riescono a superare il 50% del punteggio a disposizione nel nuovo Corporate human rights benchmark. Tre i settori considerati: agro-alimentare, abbigliamento, attività estrattiva. L'unica italiana, Eni, è nella maggioranza che non brilla
L'obiettivo della call-to-action lanciata in Olanda? Far uscire l'investimento a impatto dalla sua nicchia riservata a enti pubblici e investitori filantropi e promuoverlo a mercato accessibile e remunerativo per il grande pubblico dei risparmiatori.
Obiettivo dello studio: trasformare la consapevolezza in azioni. Ma resta molta strada da fare. La ricerca è stata condotta su cinquanta piani previdenziali. Ha risposto il 60% e il punteggio medio è basso: 1 su 5. Lo Sri rimane una limitata quota del portafoglio
Calendario più ricco e più esteso per la quarta edizione della Settimana Sri, dall’acronimo inglese “Sustainable and responsible investment”, che si terrà dal 5 al 18 novembre: undici eventi confermati – […]
Il contesto era uno dei più prestigiosi che si potesse immaginare, vale a dire il Forum su business e human rights organizzato dalle Nazioni Unite a Ginevra ai primi di dicembre. In questa cornice, è stato lanciato un ambizioso progetto probabilmente destinato a rappresentare uno spartiacque nell’ambito della responsabilità sociale
Sei azionista di una società? Allora hai il dovere di interessarti, instaurare un dialogo di lungo periodo con l’azienda e far sentire la tua voce in modo costruttivo. Un approccio che vale per tutti, ma soprattutto per i fondi pensione, che gestiscono ingenti patrimoni e sono tra i più importanti investitori internazionali di Sri.
L’Esg vale 13.600 miliardi di dollari. Tanto investe l’industria del risparmio gestito in asset che sono environmental, social e governance (cioè integrano nella strategia di investimento considerazioni di natura ambientale, sociale e di governance societaria) in base al report “Global Sustainable Investment Review 2012”