Lunedì scorso, The Guardian ha pubblicato un articolo che ha fatto rapidamente il giro della rete. Il titolo parlava da sé: Cleaning up the Global Compact: dealing with corporate free riders. Sullo stesso argomento, ossia sulla pulizia al proprio interno della organizzazione delle Nazioni unite in termini di Csr
Periodo caldo per le professioni. Sventato, ancora una volta, l'attacco frontale, ora si prepara quello più insidioso. L'attacco alle spalle. O, forse, addirittura dalle retrovie. Gli ordini professionali italiani hanno di fatto azzerato le misure più temute delle proposte di legge del Governo in tema di liberalizzazioni.
Quando, la scorsa settimana, un marchio della grande distribuzione italiana, la Coop, ha lanciato una linea di abbigliamento sostenibile, qualche spazio sulla stampa se l'è guadagnato. E i titoli non lanciavano il messaggio: magliette e jeans accanto a salumi e formaggi. Bensì, sono parsi piuttosto centrati all'argomento
L'avversario è cambiato. Ma la strategia di combattimento è rimasta la stessa. Risultato: l'Abi (Associazione bancaria italiana) è finita all'angolo e il suo presidente Giuseppe Mussari dovrà fare i salti mortali per evitare quanto accaduto alle banche americane: scendere a un livello di reputazione che prima di oggi avevano
Quella passata è stata una settimana di test cruciali per chi crede nella trasparenza. E anche per chi non ci crede o, magari, la teme. Il cui risultato può insegnare parecchio per i prossimi mesi. Martedì 21 febbraio è stata una data storica per le abitudini della politica italiana, in quanto il premier Mario Monti ne aveva fatto
Aveva già creato scalpore nell'estate 2011, quando la cosa divenne ufficiale, e fu celebrata dalla società attraverso un contestabile e contestato spot pubblicitario. Adesso, lo scalpore comincia a creare guai seri. Di immagine e non solo. Bp, dopo uno dei più clamorosi disastri ecologico-petroliferi della storia
Di sicuro c’è solo ciò che non è stato pubblicato. Parafrasando uno storico incipit giornalistico (legato all'uccisione di un famoso bandito), è questa, in fondo, la notizia: la sparizione, ieri, di due informazioni dalla stampa quotidiana. Due informazione di natura diametralmente opposta: la prima, l'audizione in Parlamento
Capita davvero di rado di imbattersi in un comunicato stampa che lanci un messaggio più forte e autorevole di quanto possano fare le elaborazioni dei giornali. Il caso del comunicato di presentazione del rapporto Eurispes Italia 2012 è senza dubbio uno di quei rari casi. E si comprende anche perché il messaggio abbia faticato
Quando il principale quotidiano economico nazionale, e tra i maggiori in Europa, pubblica un inserto sulla Csr, merita attenzione. Mercoledì 18 gennaio, sulle pagine rosa più conosciute dalle aziende italiane, è arrivato un messaggio di quelli tosti: “Speciale sostenibilità”. Che sia la volta buona? Che finalmente le tematiche
Come può convivere il principale soggetto finanziario italiano di matrice etica con l'evasione fiscale o, peggio, con operazioni ai danni dei risparmiatori? Come può sopportare l'idea di una class action in arrivo legata a irregolarità verso i correntisti già sanzionate dall'Autorità di vigilanza?