Per il cacciatore di teste la sostenibilità incide molto: le aziende chiedono persone qualificate con esperienza e competenze sostenibili, e i candidati sondano le reali politiche delle imprese sul tema. Innovation manager e ingegneri ambientali le figure più cercate
Il direttore del Fondo chiarisce le fasi che hanno portato alla definizione della policy di sostenibilità e all’adesione agli UnPri. «L’obiettivo è aumentare il livello di trasparenza dei mercati» e far fronte al rischio reputazionale
Il professionista rivela che, con il diffondersi di green e circular economy, le aziende chiedono sia specifici ruoli di sostenibilità sia competenze sostenibili in altri ruoli. Sempre più richiesti i change manager per gestire trasformazioni verso modelli sostenibili
I fattori di sostenibilità debuttano nella nuova polizza unit linked di Intesa Sanpaolo Life. Dieci fondi interni suddivisi in tre aree di gestione: area Esg, area tematica e area tattica. Investimento minimo di 1000 euro e la possibilità di strutturare un Pac
Il cacciatore di teste ritiene che ancora non venga dato abbastanza peso alla sostenibilità. Le richieste per manager competenti in questo ambito sono molto rare. Gli stessi manager spesso sono abbastanza “ignoranti” in materia ed è difficile trovare esperti
Per il professionista la sostenibilità è una soft skill sempre più richiesta a livello executive e middle management. La non chiara percezione delle hard skill della materia, però, rende «confusa» la domanda di mercato
Il professionista racconta che il mercato del lavoro italiano oggi “insegue” i nuovi sviluppi a favore della sostenibilità, ma è ancora indietro rispetto ad altri Paesi. Le aziende chiedono diversi profili in questo ambito, ma a volte è complesso trovare i candidati
La cacciatrice di teste, che lavora soprattutto con le pmi, spiega che oltre alla selezione di figure con specifiche competenze sulla sostenibilità, bisogna aiutare gli imprenditori a cambiare la mentalità. Inoltre, vanno coinvolti anche tutti gli attori della filiera
La manager di Ecpi commenta lo stop arrivato a fine aprile alla Eu Bmr, richiesto da Esma, in attesa degli atti delegati della Commissione Ue. Resta l’ostacolo dell’assenza «di uno standard sui rating Esg»
Secondo la cacciatrice di teste, la cultura della sostenibilità è ancora poco diffusa in Italia e finora limitata soprattutto alle società quotate. Ma nel post Covid-19 sarà una competenza sempre più necessaria e trasversale a ogni ruolo manageriale