Il dg del Fondo distingue tra obbligo normativo e impulso all’azione Esg dato dalle normative europee Iorp II e Shdr II. E sottolinea il carattere “paritetico” degli istituzionali tra imprese e sindacati: «Non è sempre facile trovare procedure che soddisfino entrambi»
L'ingegnere civile idraulico presso Technital è convinta che il manager per la sostenibilità sarà fondamentale nel futuro delle aziende. Ora che è certificata vuole aiutare la sua organizzazione a perfezionare l'approccio in tutti gli ambiti
Per la dg del fondo pensione, le Direttive Covip su Iorp II rappresentano l'orizzonte normativo Esg. Ma con l'aiuto delle associazioni di categoria, gli enti possono già coordinarsi nella definizione di «best practice condivise e unitarie»
Il Soa ideato da Camilla Speriani e Paolo Bruttini è un dipendente con il compito di facilitare la diffusione della cultura sostenibile nell'organizzazione e di aiutare i colleghi a contribuire alla creazione di valore aggiunto per l'impresa
«Il tema principale, almeno per quella che è la nostra esperienza, è la mancanza del controllo diretto degli investimenti derivante dall’obbligo a investire tramite mandato» sostiene il fondatore della proxy advisory firm, che guarda alla costituzione di associazioni
Valori Esg a 2,7 miliardi. «Un comparto che si moltiplica per 4 in un anno, anticipando in un anno le soglie previste a tre anni - spiega il manager - è la prima volta che mi capita di vederlo»
Secondo la cacciatrice di teste, nel mercato del lavoro italiano l'offerta di competenze sulla sostenibilità non è adeguata alla domanda da parte delle organizzazioni. In particolare, vengono richiesti Csr Communication Manager e Diversity e Inclusion Manager
Il dg del fondo sostiene come gli investimenti Esg siano ormai presenti nelle loro policy da 12 anni. «Le azioni di engagement hanno senso solo se la comunità che avvia queste prassi ha una dimensione significativa in termini di masse gestite»
Secondo il ceo la sostenibilità è un tema molto importante per le aziende, ma non è ancora un requisito obbligatorio nella job description. Invece, le organizzazioni non profit chiedono candidati con un'attitudine e un interesse personale per la sostenibilità
Secondo la cacciatrice di teste sono sempre più le aziende e i candidati, soprattutto quelli junior, interessati alla sostenibilità. Le richieste delle imprese in fase di recruiting, però, non sono ancora esplicite e "consapevoli"