ANALISI DELLE SOCIETÀ QUOTATE PER IDENTITÀ ESG
TOP10 e classifiche dell’ESG.ICI 2026
Definita la Top10 dell’ESG Identity Corporate Index 2026. A guidare la graduatoria è Hera, che dalla seconda posizione dello scorso anno sale al vertice della classifica, seguita da Prysmian e Poste Italiane. Nella TOP10 anche Erg, Intesa Sanpaolo, Snam, A2a, Enav, Terna e Fiera Milano.
Ai vertici delle non quotate ci sono Cassa Depositi e Prestiti, Bnl Bnp Paribas e Cap Holding. Nella TOP5, anche Alperia e Astm.
Erg si afferma come prima delle società Mid size, davanti a Enav e Gruppo Fiera Milano, mentre Sit Spa si posiziona prima tra le Small size, davanti a Orsero e Industrie De Nora.
L’ESG Identity Corporate Index (ESG.ICI), progetto di ET.Group giunto alla undicesima edizione, è l’unico modello di analisi quantitativa del grado di integrazione dei fattori Esg nelle strategie aziendali. Sempre più, grazie alla presa di consapevolezza delle società partecipanti, l’indice si profila come un indicatore della ESG Identity* dell’azienda.
Le ESG.ICI COMPANY 2026 sono cresciute a quota 109 rispetto alle 98 della scorsa edizione, nonostante le forti turbolenze normative e politiche dell’ultimo anno. Proprio le modifiche normative hanno suggerito di cambiare il campione di riferimento, prima impostato sulla presentazione della Dichiarazione non finanziaria, oggi sostituita dalla trasparenza prevista dalla Csrd (Corporate sustainability reporting directive). Nel 2026, l’invito all’assessment ha riguardato oltre 370 aziende. Tale invito ha coinvolto oltre 1.200 manager.
ESG.ICI 2026 copre il 55% delle 40 società del Ftse Mib.
Hanno partecipato all’assessment 109 società: 75 quotate (69% del totale) e 34 non quotate (in aumento del 30% sul 2025). Per queste ultime si tratta del valore più alto mai registrato dal 2019, anno in cui l’Index è stato esteso anche alle società non quotate.
Tra le aziende quotate, il 30% appartiene al Ftse Mib, il 39% al Ftse Italia Mid Cap e il 26% al Ftse Italia Small Cap. Il restante 5% delle aziende quotate partecipanti a ESG.ICI 2026 non rientra in alcuno di questi indici.
I risultati dell’Index, le classifiche per area di indagine e le classifiche di settore sono presentati in occasione della ESG Business Conference, in programma oggi 17 giugno a Palazzo Giureconsulti. Alla vigilia della Conference, risultavano registrati circa 350 professionisti della governance, della finanza, della compliance, della sostenibilità e del reporting, attesi all’evento.
La Conference sarà aperta da un leadership panel con Consob. La giornata, inoltre, prevede il contributo di alcuni dei principali studi professionali italiani (Gianni & Origoni, Andersen e Fivers), nonché un tavolo di lavoro dei consulenti di Ramboll. Tra gli interventi, anche Fondo Pensione Cometa, Edelman Italia, Open-es, Innexta e Gruppo Cassa Centrale.
Nel pomeriggio, previsti due tavoli di lavoro riservati, guidati da TOP.ESG CONSULENTI e FidESG.
ESG Business Conference 2026 è realizzata da ET.Group con il supporto dei partner Andersen, Fivers, Gianni & Origoni, FidESG, Modefinance, Presgo e Ramboll.
Per consultare il programma della ESG Business Conference: https://www.esgbusiness.it/
LE CLASSIFICHE
LE CLASSIFICHE SETTORIALI
I COMMENTI
Cristian Fabbri, Presidente esecutivo del Gruppo Hera: «Siamo soddisfatti per questo riconoscimento, che conferma la coerenza e la solidità con cui il Gruppo Hera governa l’integrazione dei fattori ESG nella propria strategia industriale. La presenza sul podio per il sesto anno consecutivo riflette la capacità del Gruppo di affrontare le continue sfide del contesto, con un approccio strutturato alla creazione di valore condiviso. Questo percorso si fonda su una evoluzione efficace della governance che consente un allineamento concreto tra impegni, azioni e risultati. Continueremo a focalizzarci sul coinvolgimento dell’intera catena del valore e a mantenere un dialogo costante con gli stakeholder per garantire una comunicazione sempre più trasparente, dando evidenza dei risultati raggiunti su ognuno degli impegni Esg presi e valorizzando l’impatto reale delle iniziative».
Cristina Bifulco, Chief Strategy, M&A, Investor Relations & Communication Officer di Prysmian: «La strategia non è qualcosa che svolgiamo: è il modo in cui pensiamo, agiamo, cresciamo…è la nostra cultura. Il riconoscimento che abbiamo ricevuto (primi nel nostro settore e secondi in assoluto) è speciale. E, allo stesso tempo, non mi sorprende del tutto. Ogni giorno tocchiamo con mano quanto grande possa essere il nostro impatto e quanta consapevolezza mettiamo, come azienda, nel modo in cui influenziamo le persone e il pianeta. In questo percorso, un ruolo decisivo lo gioca la nostra governance ESG, che orienta le scelte strategiche, rafforza la responsabilità del management e garantisce che ogni decisione (dagli investimenti all’innovazione, dalla gestione dei rischi alla supply chain) sia pienamente allineata ai nostri impegni ambientali e sociali. È il sistema che ci permette di trasformare la sostenibilità in un vantaggio competitivo e in un impegno credibile verso tutti gli stakeholder. La leadership, per noi, significa assumersi responsabilità e avere il coraggio di guardare avanti. Nel nostro piano strategico abbiamo fissato obiettivi chiari (dalla riduzione delle emissioni alla tutela della biodiversità) che rappresentano uno standard ambizioso, una direzione che ci impegna e ci ispira. E non ci fermeremo. Perché la sostenibilità è, prima di tutto, uno sguardo lungo, una promessa verso il futuro. Continueremo a migliorarci, facendo leva sulla forza della nostra innovazione, sapendo che c’è ancora molto da costruire, da proteggere, da trasformare».
Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane: «Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento per l’ottimo risultato ottenuto nella nostra ultima valutazione ESG. Per Poste Italiane essere confermati, ancora una volta, come azienda virtuosa rappresenta un importante vantaggio competitivo e un chiaro segnale di affidabilità per tutti i nostri stakeholder. Questo traguardo è il frutto dell’impegno e del prezioso lavoro di tutta la nostra squadra, a dimostrazione della reale attenzione all’ambiente, al benessere delle persone e alla creazione di valore sostenibile per le generazioni future».
Fabio Massoli, Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Sostenibilità di Cassa Depositi e Prestiti: «Il posizionamento di Cassa Depositi e Prestiti nell’ESG Identity Corporate Index conferma il valore di un percorso che integra la sostenibilità nelle scelte strategiche del Gruppo e di un approccio pragmatico e concreto che mette a disposizione risorse e competenze per sostenere una transizione giusta. In CDP i fattori ESG orientano le scelte di investimento e finanziamento, con l’obiettivo di generare impatti economici, ambientali e sociali di lungo periodo».
Luca Ranieri, Head ESG Strategy, Communication & Public Affairs di Bnl Bnp Paribas: «L’ESG Identity Corporate Index 2026 conferma quanto i temi della sostenibilità siano sempre più rilevanti nel modo in cui imprese, clienti e stakeholder valutano la capacità delle aziende di creare valore nel tempo. Per noi, come BNL e Gruppo BNP Paribas, questo riconoscimento ribadisce l’importanza di integrare in modo costante gli aspetti ambientali, sociali e di governance nelle attività quotidiane, accompagnando persone e imprese nelle trasformazioni necessarie a costruire un’economia più resiliente e inclusiva, capace di produrre un impatto positivo e duraturo sulla società».
Yuri Santagostino, presidente e amministratore delegato di Gruppo Cap: «Essere tra le prime tre società non quotate nell’ESG Identity Corporate Index 2026 è un riconoscimento importante del percorso che Gruppo CAP porta avanti da anni: integrare sostenibilità, strategia industriale e responsabilità pubblica in un’unica visione. La governance ESG è la struttura che rende credibili gli impegni, misurabili i risultati e coerenti le decisioni. Per una green utility pubblica significa generare valore per i territori, tutelare le risorse e accompagnare le comunità nella transizione ecologica con trasparenza, innovazione e visione di lungo periodo».
Emanuela Delucchi, Chief ESG, IR & Communication di Erg: «Il posizionamento del Gruppo fra i Top 5 della graduatoria ICI 2026 è un’ulteriore conferma del nostro impegno in ambito ESG e si aggiunge ad altri rating che riconoscono ERG tra i Top Performer a livello globale in ambito sostenibilità. Fondamentale per il raggiungimento di questo traguardo è il ruolo che la sostenibilità riveste per ERG, scelta concreta e consapevole, integrata lungo tutta la catena del valore e nella strategia del Gruppo».
Federico de’ Stefani, Chairman and CEO di Sit: «In materia di sostenibilità abbiamo assistito e continuiamo ad assistere a orientamenti spesso contrastanti. SIT invece con coerenza ha costruito una Governance della Sostenibilità solida, pienamente integrata nei processi aziendali e, in questo modo, trasparenza e responsabilità si coniugano con la capacità di generare valore. Questo risultato ci incoraggia a proseguire con determinazione nel nostro percorso».
IL PROGETTO
Le ricerche presentate alla ESG Business Conference rappresentano il primo osservatorio in Italia ed Europa sulla governance della sostenibilità, ossia sul livello di integrazione nel buon governo aziendale delle variabili non financial (Esg).
La ESG Business Conference è un progetto di ET.Group – The ESG knowledge company, realtà operativa dal 2011 che controlla diversi progetti in chiave sostenibilità, tra cui le testate ETicaNews ed ESG Business Review.
Quest’anno il progetto è stato realizzato grazie al sostegno e al supporto scientifico di: Andersen, Fivers, Gianni & Origoni, FidESG, Modefinance, Presgo e Ramboll.
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