Ue Ets, la grande scommessa sulle quote di emissione

4 Feb 2026
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Secondo i dati di Intercontinental Exchange, le scommesse dei fondi di investimento sull’aumento dei prezzi delle quote di emissione europee (Eua) sono in forte aumento da agosto, e a gennaio hanno raggiunto il livello più alto mai registrato dal 2018. Come anticipato nella rassegna stampa di questa settimana, hedge fund e altri investitori speculativi si stanno riversando sui mercati del carbonio dell’Unione europea in vista di un’attesa contrazione dell’offerta, dovuta alle regole stabilite dalla Commissione europea nell’ambito della riforma dell’Eu Ets. Secondo le stime della società di consulenza energetica Icis, il numero totale di permessi distribuiti al mercato dovrebbe diminuire del 15% nel 2026, anche per effetto di tagli aggiuntivi programmati nel breve periodo e della cancellazione di quote precedentemente destinate al settore marittimo.

La crescente pressione speculativa, quindi, ha contribuito a una forte impennata dei prezzi delle Eua, saliti da circa 70 euro per tonnellata nell’estate 2024 fino a oltre 90 euro a inizio anno, con effetti diretti sui costi delle imprese europee attive nei settori più emissivi, come energia, industria pesante e aviazione, che sono tenute ad acquistare permessi per produrre emissioni di carbonio. Se da un lato alcuni governi e rappresentanti industriali iniziano a esprimere preoccupazione per l’impatto economico del mercato del carbonio, dall’altro analisti e investitori sottolineano che prezzi più elevati sono coerenti con gli obiettivi climatici dell’Ue e rappresentano un segnale chiaro per accelerare gli investimenti nella decarbonizzazione, spingendo il mercato verso una nuova normalità.

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