La calce riassorbe Co2. I produttori: rivedete gli Ets

22 Mag 2026
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Le associazioni europee della calce (considerata un settore hard-to-abate) prendono posizione in merito alla possibile revisione del sistema Ets (Emissions Trading System) e chiedono di aggiornare i benchmark emissivi anche alla luce delle più recenti evidenze scientifiche sulla ricarbonatazione.

In questo contesto, la filiera italiana della calce e delle malte, rappresentata dall’Associazione Cama, parte di Federbeton Confindustria, ribadisce l’importanza di riconoscere nella contabilizzazione del carbonio il contributo della ricarbonatazione dei prodotti a base di calce, un processo naturale attraverso cui la calce riassorbe Co₂ dall’atmosfera durante il proprio ciclo di vita, tornando a trasformarsi in carbonato di calcio.

Secondo il report sviluppato dagli esperti di South Pole in collaborazione con Eula (European Lime Association) in 14 principali applicazioni della calce, che rappresentano circa l’80% del mercato, viene riassorbito permanentemente circa il 33% delle emissioni di processo entro un anno. A livello globale, l’assorbimento stimato tramite ricarbonatazione ha raggiunto 127,86 milioni di tonnellate di Co₂ nel solo 2020.

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