et.people/11 intervista a Valeria Di Silvestro

La marketing manager: «Sostenibilità, che opportunità!»

5 Apr 2019
Interviste e Ritratti CSR Commenta Stampa Invia ad un amico
Un atteggiamento sostenibile coincide anche con la scelta di collocare un ufficio. Se in zone centrali, sarà più facile da raggiungere in bici o con i mezzi. Chi lavora nel marketing, dice Di Silvestro, deve dare diffusione a messaggi di "marketing sostenibile"

Valeria Di Silvestro è marketing manager e responsabile comunicazione di Across Srl, web agency che si occupa di marketing, nata a Torino ma con diversi uffici anche fuori dai confini italiani. Un’azienda molto giovane che, in cinque anni di attività, ha già raggiunto risultati importanti. Tra questi il primo posto in Italia nella categoria Advertising&Marketing 2018 nella classifica di Inc. Magazine. Non solo, la società si posiziona anche al 472° posto nella prestigiosa lista, redatta dal settimanale Usa, delle 5mila aziende in più forte e rapida crescita in Europa. Per Di Silvestro, la sostenibilità è un argomento “vasto e complesso” che definisce come «un concetto che riguarda il nostro futuro e la capacità di garantire alle prossime generazioni le stesse opportunità che abbiamo noi oggi. Un processo in cui la tutela dell’ambiente è in correlazione diretta con la crescita economica. Un equilibrio dinamico, dunque, tra queste due dimensioni».

Valeria Di Silvestro

La tematica del vivere e lavorare sostenibile coinvolge l’azienda? 

Across è attenta alle tematiche ambientali e ciò emerge sia nelle piccole cose sia nelle azioni più significative. Un esempio: da tempo portiamo avanti una ferrea politica di dematerializzazione del dato che presuppone l’uso ridotto della carta stampata a favore dell’online; la digital transformation può fare tanto per la sostenibilità e dobbiamo coglierne le opportunità. Inoltre, il reparto marketing è attualmente impegnato nella scelta delle iniziative solidali da promuovere con concreti piani di sponsorizzazioni inseriti nella gestione del budget annuale. È anche con le piccole cose che si può fare qualcosa per supportare la tematica. Per fare altri esempi concreti, la scelta della nostra nuova sede di Torino è avvenuta considerando l’ipotesi che, essendo in prossimità del centro città, i dipendenti siano incentivati a raggiungere l’ufficio in bicicletta o con mezzi pubblici. Inoltre, per contribuire nel quotidiano al rispetto dell’ambiente, Across ha attuato una divisione in gruppi per la gestione e controllo dell’uso virtuoso di luci e riscaldamento in ufficio. Ciascun team, composto al massimo da sei persone e un responsabile, a rotazione si accerta del corretto spegnimento delle luci e del riscaldamento in tutti i locali dell’ufficio al termine della giornata lavorativa. A questo si somma il fatto che tutte le apparecchiature utilizzate sul lavoro sono moderne e a basso impatto ambientale. 

Crede che la sostenibilità possa essere un driver per il settore web marketing?

Assolutamente sì. Il web marketing ha nella sostenibilità una straordinaria opportunità per evolvere ulteriormente, e instaurare nuove relazioni con un pubblico sempre più severo, attento e informato. È ormai evidente come le pratiche green e la sostenibilità ambientale siano collegate alle performance e al successo di un’impresa. Si tratta di una sfida imprenditoriale e organizzativa importante, che le aziende iniziano ad affrontare con sempre maggiore serietà. Grazie all’uso del web è cresciuta la consapevolezza nei confronti di queste tematiche, un “marketing 4.0” con la persona al centro. Le nuove tecnologie sono un potente strumento di informazione e comunicazione ambientale. Internet, infatti, offre un’enorme quantità d’informazioni di carattere ambientale sui siti di agenzie governative, imprese, società di servizi, associazioni ambientaliste, centri di ricerca. 

Pensa che i giovani possano contribuire allo sviluppo di una società più attenta alla sostenibilità?

Ne sono convinta. Per diverse ragioni, che risiedono innanzi tutto nelle caratteristiche tipiche delle giovani generazioni, in particolare l’atteggiamento positivo nei confronti del futuro e quella creatività che consente di pensare al di fuori degli schemi e di adottare soluzioni innovative per risolvere problemi. In Across siamo oltre 40 professionisti e l’età media è di 28 anni, un campione sufficiente per dire che la nostra generazione è davvero molto attenta a queste tematiche e ne è dimostrazione anche il massiccio riscontro giovanile nell’ambito di manifestazioni come il “Friday for Future” (il movimento mondiale di giovani e studenti nato dall’impegno della 15enne svedese Greta Thunberg, ndr).

I temi sostenibili stanno entrando anche nella sua sfera privata?

Sì, in realtà sono sempre stata appassionata di questi temi, infatti è proprio su questo che ho fatto la tesi di laurea magistrale e proseguito con un master in green economy, durante il quale ho avuto modo di studiare l’argomento in tutte le sue sfaccettature e applicare questi insegnamenti accademici nella vita quotidiana e anche sul lavoro.

Pensa che questi temi possano essere un driver per l’immagine pubblica di un’azienda? 

Chi lavora nel settore del marketing deve dare particolare rilevanza e diffusione al messaggio veicolato dal marketing sostenibile, bisogna partire da noi, e poi proporre lo stesso messaggio ai clienti, così che ogni azienda possa contribuire, attraverso il proprio business, a raggiungere il minimo impatto sull’ambiente. La responsabilità sociale d’impresa sta fortunatamente diventando un ramo sempre più rilevante all’interno di ogni azienda ed è giusto che sia così, perché solo una strategia aziendale allineata agli interessi della società può garantire il successo e il futuro di un’azienda.

 Cecilia Mussi

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