et. people / 13 Intervista a Camilla Doni

Al Best Western Hotel «sostenibilità è anche accoglienza inclusiva»

3 Mag 2019
Interviste e Ritratti CSR Commenta Stampa Invia ad un amico
La direttrice del Best Western Hotel Madison Milano spiega l'adesione al percorso (attivato dalla catena alberghiera) per l'accoglienza di ospiti affetti da autismo. E le iniziative in tema di riduzione delle plastiche

La direttrice del Best Western Hotel Madison Milano, Camilla Doni, è una manager nel mondo dell’hotellerie che ha ereditato la passione dal padre, Gianfranco, a sua volta “figlio d’arte” (già il nonno Ermanno lavorava nel settore). Adesso il passaggio generazionale ha coinvolto lei e i fratelli, Elda e Giacomo. Doni è alla guida dell’hotel milanese da gennaio 2017 ed è tra i promotori e soci fondatori del comitato Centrale District, associazione tra diverse realtà economiche, culturali e sociali della zona della Stazione Centrale di Milano. La sua definizione di sostenibilità ruota attorno all’attenzione e alla sensibilità. «I temi della sostenibilità riguardano l’ambiente ma anche l’inclusione. Di questo in particolare sono molto orgogliosa: siamo uno degli hotel pilota del nuovo progetto di Best Western per l’accoglienza di ospiti affetti da autismo. Nei prossimi mesi faremo la formazione allo staff, entro l’anno saremo pronti per fare una vera accoglienza inclusiva».

Camilla Doni

La tematica del vivere e lavorare sostenibile coinvolge la sua attività di hotel manager? Se sì, perché e come?
Con Best Western abbiamo aderito da molti anni all’iniziativa Stay for the Planet (gli alberghi che si impegnano ad una gestione sostenibile dell’attività, ndr) e nel 2019 iniziamo con #StayPlasticLess il cui obiettivo è ridurre il più possibile il ricorso alla plastica monouso nelle nostre strutture. Il riscontro degli ospiti è stato estremamente positivo e questo ci dà ulteriore conferma di essere sulla strada giusta.

Crede che la sostenibilità possa essere un driver per il suo lavoro?
Può esserlo. Molti clienti europei hanno una spiccatissima attenzione alla sostenibilità, così come sono sempre più numerose le aziende che, per policy, scelgono solo hotel con specifiche politiche ambientali per i loro dipendenti e i loro meeting.

Secondo lei gli hotel manager possono contribuire allo sviluppo di una società più attenta alla sostenibilità?
Come hotel manager sono molto motivata e coinvolta per fare cultura della sostenibilità presso il mio staff e con i clienti. Ho sperimentato che si tratta di un circolo virtuoso che alimenta un sistema.

I temi sostenibili stanno entrando anche nella sua sfera privata?
Sì, certamente. Io sono ancora della vecchia scuola: il buon esempio è il miglior manuale che si possa scrivere, sia in famiglia sia al lavoro.

Cecilia Mussi

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