Ieri Consob ha presentato la IX edizione del consueto rapporto sulla corporate governance delle società quotate italiane. Il Rapporto fornisce evidenze in merito ad assetti proprietari, organi sociali, assemblee e […]
Si assiste a un coordinamento armonizzato tra più attori sul fronte del reporting sostenibile. Come anticipato nella Rassegna Stampa aumentata ESG/254 di questa mattina, la scorsa settimana lo Iosco, il […]
Affinché la digitalizzazione sia efficace il top management deve adottare un approccio che metta purpose ed engagement tra le priorità dell’azienda. Attenzione al “purpose gap"
In questo contributo Alberto D'Aroma commenta l'esito del voto assembleare di Bff Bank sulla politica di remunerazione che è stata rigettata da 225 azionisti, rappresentanti il 52% del quorum
Tra le big cap più sostenibili i segnali tecnici e quantitativi più evidenti di uptrend in corso arrivano da A2a, Cnh Industrial, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo, Pirelli, Poste Italiane, UnipolSai e Stellantis
L'ET.Indice composto dai fondi focalizzati sul clima batte il mercato, rappresentato dall’Msci World, riuscendo al contempo a mantenere un rischio più basso. L’analisi dei rendimenti annuali testimonia un 2018 sottotono rispetto al mercato tradizionale, un 2019 in parità e un 2020 che gli consegna una notevole extra-performance
I fondi multi-asset, distinti per tipologia in base alla maggiore o minore presenza di azioni in portafoglio, chiudono il 2020 con un rendimento medio positivo; tuttavia diversi fondi perdono qualche occasione rispetto al mercato tradizionale. Al contrario il rischio è in prevalenza più contenuto
Il 24 marzo il Beis ha avviato la richiesta di feedback sulla proposta di rendere obbligatoria la disclosure in linea con le raccomandazioni Tcfd con le società quotate o con più di 500 dipendenti. Obiettivo: fornire il maggior numero di informazioni agli investitori per «comprendere e gestire» i rischi connessi al climate change
Il compenso del nuovo ad di piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, è finito nel mirino di due influenti proxy advisor. La remunerazione, che tra componente fissa (2,5 mln) e variabile (5 mln) arriverà a 7,5 milioni di euro, ha spinto gli advisor a raccomandare voto contrario nell’assemblea del 15 aprile
Interventi di: Columbia Threadneedle Investments - DPAM - MainStreet Partners - Pictet Asset Management - Robeco - Edmond de Rothschild Asset Management