Un investitore su tre investirebbe di più se il proprio portafoglio fosse più tailor-made alla propria visione Esg, tuttavia quasi la metà non è mai stata interpellata sulla sostenibilità degli […]
Dwp lancia la prima analisi di settore sulla S. I ritardi non sono pochi. I temi chiave sono rischi e opportunità, stewardship e voting policy ad-hoc, monitoraggio, materialità finanziaria della S, e opportunità legate ai temi sociali nei mercati emergenti
Nell’ultimo decennio, il numero di politiche e normative di finanza sostenibile obbligatorie e non vincolanti è aumentato in modo significativo e, oggi, in tutto il mondo, ci sono circa 870 […]
L'associazione suggerisce come rendere effettivo il Sustainable Finance Disclosure Regulation (Sfdr) e adeguarlo al mercato Ue. Tra le indicazioni, l'adattamento del framework in standard per la classificazione dei prodotti; la modifica degli Art 6 e 8; e la revisione della definizione di "investimenti sostenibili"
La ricerca presentata all’evento “Esg: dall’interazione all’integrazione” mostra quali indicatori oggi guardano maggiormente gli investitori tra i comportamenti Esg delle aziende. Clima, Diritti Umani, retribuzioni Esg e Tnfd, questi alcuni dei parametri più richiesti
Una selezione di studi e ricerche su business e finanza responsabili che ETicaNews ha incontrato nell'ultimo periodo. In questo numero: Mainstreet Partners, Ministero della Transizione Ecologica e Cdp, Net Zero Tracker, Chiara Mosca commissaria Consob, Capgemini Research Institute
Il sondaggio di 2° Investing Initiative mostra grande confusione sul mondo dei rating Esg nella pratica. Primarie la volontà di divisione tra sustainability risks e footprint, e dei costituenti dei rating E, S e G. Ma in tanti pensano sia il caso di eliminare il rating aggregato
Mentre i prestiti verdi rischiano di ridurre l’attenzione dell’azienda agli stakeholder esterni, i sustainable loan rappresentano un incentivo per migliorare le performance complessive di sostenibilità, a partire dalla governance.
S&P mette in luce un grande ritardo delle aziende sulle loro traiettorie di riduzione delle emissioni e di approvvigionamento di energia più verde. Inoltre, pochissimi fondi sono sulla strada per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Accordo di Parigi
I risultati mostrano che solo un terzo di tutte le aziende che presentano target net zero rispettano effettivamente il criterio minimo delle “4P” e che, in termini di trasparenza e integrità, gli impegni presi non sono sufficienti ad assicurare di raggiungere quanto previsto dall’Accordo di Parigi