Distretti industriali: i giovani nei Cda accelerano la sostenibilità
Le imprese dei distretti industriali italiani guardano al 2026 puntando su autoproduzione di energia, intelligenza artificiale e cybersecurity. È quanto emerge dalla diciottesima edizione del Rapporto Economia e finanza dei distretti industriali, realizzato dal Research Department di Intesa Sanpaolo, che analizza l’evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali. Secondo l’indagine, la solidità patrimoniale raggiunta negli ultimi anni consente alle aziende di mantenere elevata la propensione agli investimenti anche in un contesto caratterizzato da incertezza economica e tensioni geopolitiche.
Tra i risultati di maggiore interesse sul fronte Esg, il rapporto evidenzia che le priorità di investimento per il prossimo anno riguarderanno soprattutto impianti per l’autoproduzione di energia, seguiti da soluzioni di intelligenza artificiale e cybersecurity.
L’analisi mette inoltre in luce una correlazione tra il ricambio generazionale nella governance e la competitività delle imprese. La presenza di giovani nei consigli di amministrazione è infatti associata a percorsi di crescita più dinamici e a una maggiore propensione a investire in qualità, sostenibilità e asset immateriali. Il rapporto evidenzia inoltre che le imprese guidate da under 35 operano nei distretti con migliori prospettive di crescita, una maggiore apertura ai mercati esteri e una più elevata propensione agli investimenti green, confermando il passaggio generazionale come uno dei possibili fattori di rafforzamento della competitività del sistema produttivo.
cdacybersecuritydistrettienergiaintelligenza artificialeResearch Department di Intesa Sanpaolostudiericerche