ETicaNews e Advisor presentano un poster sul mercato italiano

Ecco l’Atlante dello SRI al Sdr18

ET.Pro
17 Apr 2018
Notizie ESG Market Commenta Stampa Invia ad un amico
Sala piena per la presentazione della mappa della finanza responsabile italiana. Distribuito un poster che è già strumento di lavoro. Al centro delle tavole rotonde, la necessità di formazione e di informazione

sriLa finanza Sri italiana ha avuto il suo Salone del risparmio. Il Salone del risparmio ha avuto il suo primo Atlante SRI italiano. In quella che è stata un’edizione firmata dalla finanza responsabile, visto che l’intervento introduttivo di Assogestioni ne ha sottolineato il ruolo di driver del presente e del prossimo futuro, ETicaNews e Advisor hanno presentato un poster pieghevole (scarica il poster) con i risultati delle analisi di ET. sul mercato nazionale: protagonisti, strategie, prodotti e portafoglio dedicati alla finanza responsabile. Insomma, uno strumento di lavoro per tutti i consulenti finanziari chiamati a guidare i propri clienti verso la scelta più corretta in ambito Sri. Tanto da aver riempito la sala, nonostante si fosse ormai al terzo giorno dei lavori al Salone, e tanto che ETicaNews è stato tra i trend setter Twitter in alcuni momenti della giornata.

Nel corso del seminario di presentazione, accreditato dall’Efpa, la situazione italiana dello Sri è stata analizzata da Luca Testoni, direttore di ETicaNews. La tesi di fondo? Che il mercato Sri ha i parametri di efficienza strutturali (è ampio, spesso ed elastico), ma mancano le sovrastrutture e, soprattutto, un grado sufficiente di formazione e informazione.

Hanno quindi preso parte al dibattito Manuela Sperandeo (iShares – BlackRock), Matthieu David (Candriam Investors Group), Mario Ambrosi (Efpa Italia) e Gian Franco Giannini Guazzugli (Anasf)

In particolare, Sperandeo ha fatto un confronto tra la situazione italiana e quella europea: «Tradizionalmente – ha spiegato – lo Sri è un fenomeno istituzionale dei Paesi del Nord Europa. Ma adesso si assiste a un maggiore coinvolgimento della clientela private e a uno shift generazionale (i Millennials)» Anche Ambrosi ha fatto riferimento all’Europa: «I temi Esg – ha esordito – sono già al centro della revisione degli standard formativi non solo di Efpa Italia, ma di Efpa Europa». Ricordando come «nel 2017 l’evento annuale di Efpa è stato focalizzato sullo Sri. Dopo l’evento si è aperto un mondo per i consulenti che hanno percepito un gap di formazione sul tema e hanno avviato un’analisi diversa sui loro portafogli gestiti».

Ha fatto riferimento all’evento Efpa anche David, poiché in quell’occasione è stata lanciata in Italia Candriam Academy, la prima piattaforma info-formativa gratuita al mondo per gli investimenti sostenibili e responsabili con l’unico obiettivo di sensibilizzare ed educare la prossima generazione di investitori responsabili. Il numero uno di Candriam in Italia ha anche ripercorso le evoluzioni dello Sri: «I primi fondi sono nati con una componente di esclusione nel processo di investimento. Poi il processo si è affinato. Ci sono sfaccettature che non consentono un approccio manicheo. Tra qualche anno, non si parlerà più dell’integrazione Esg di un portafoglio perché i portafogli diventeranno sostenibili in tutte le loro componenti».

Infine, Giannini Guazzugli ha evidenziato come le ricerche condotte da Anasf con ETicaNews abbiano evidenziato la necessità di un’accelerazione nella formazione. Anche perché «la Mifid 2 ha inserto il concetto di trasparenza che può stimolare la curiosità del cliente su dove vanno a finire i suoi soldi», e all’orizzonte ci sono interventi che richiederanno la profilatura anche della propensione Sri del cliente. Un traguardo che Giannini Guazzugli aveva pronosticato già tre anni fa, chiedendone la realizzazione a Consob.

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