ESG.ICI 2026 / Le aziende in stallo sul “Purpose”
Il purpose perde slancio. In un contesto segnato dal greenhushing, le società rimangono alla finestra nell’articolare in maniera pubblica e univoca la risposta alla domanda “Perché l’azienda esiste?”. A fine 2025, le aziende che si erano dotate di un Purpose pubblico erano il 38,9% del totale rispetto al 41,2% dell’anno precedente. In termini assoluti si è registrato comunque un aumento: 42 società rispetto a 40 dell’anno precedente e alle 39 del 2023 (esercizio fiscale). Tuttavia, dopo alcuni anni segnati da un sempre maggiore sforzo di articolazione di Purpose chiari e definiti da parte delle aziende, oggi il trend conferma un leggero ritracciamento: a fronte di un sensibile aumento dei partecipanti a ESG Identity Corporate Index nell’edizione in corso, non si è registrato un analogo aumento di società con un Purpose univoco e pubblico.
Sul dato certamente influisce il lavoro dell’Ufficio Studi che, attraverso un controllo su quanto dichiarato dalle aziende, ha individuato il permanere di un gap tra le società che ritengono di avere un Purpose e quelle che effettivamente lo hanno esplicitato e reso pubblico. Ancora diverse società non distinguono il Purpose dalla Mission, oppure formulano statement descrittivi e generici non identificabili dagli stakeholder come uno statement univoco, ossia che rimane invariato nelle diverse comunicazioni (sito web, bilancio, etc), e segnalato esplicitamente come Purpose (o Scopo).
I dati su ESG Identity Corporate Index 2026 sono stati presentati alla ESG Business Conference del 17 giugno a Milano
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