ATLANTE.SRI - ANALISI DI CATEGORIA

Etf Sri, un patrimonio da 154 miliardi

22 Mar 2022
Notizie ESG Market Commenta Invia ad un amico
Cresce il numero di cloni sostenibili classificati da atlante.SRI e negoziati su EtfPlus: a fine 2021 toccano quota 327, e di questi, il 57% replica indici azionari. Gli asset manager coinvolti su Borsa Italiana sono 23. Il nuovo anno conta già 35 nuovi cloni

Gli Etf Sri negoziati su EtfPlus sono cresciuti in modo vertiginoso negli ultimi cinque anni, basti pensare che nel 2017 erano 38 e a fine 2021 erano 327, quasi dieci volte tanto. Non solo, nei primi tre mesi del 2022 sono approdati su Borsa Italiana altri 35 cloni sostenibili.

L’atlante.SRI di ETicaNews ne raccoglie identità e caratteristiche. E li divide in sei categorie. Come per i fondi, anche tra gli Etf i più numerosi sono i prodotti che replicano indici azionari geografici (57%), seguiti da cloni su indici obbligazionari (27%) che includono obbligazioni corporate, governative, breve termine e green bond, e infine i prodotti con focus settoriale o tematico (16%).

Se qualche anno fa gli Etf Sri erano prevalentemente cloni di indici azionari, nel corso degli anni i nuovi Etf lanciati abbracciano diverse categorie e aumentano gli Etf obbligazionari e i Tematici.

Per quanto riguarda le aree geografiche di investimento, all’interno degli Etf Azionari, il 26% replica indici che investono in titoli internazionali, il 24% invece investe nel mercato americano e il 19% investe in Europa. In misura inferiore sono presenti fondi che investono in altre aree geografiche, nell’ordine: il 13% nel continente asiatico, il 9% nell’area Euro e un altro 9% nei mercati emergenti. Relativamente agli Etf Obbligazionari invece, l’area euro è quella che va per la maggiore (45% del campione obbligazionario), seguita da Usa (24%), area globale (18%), emerging markets (10%), Europa (2%) e Asia (1%).

Gli Etf sostenibili sono inclusi all’interno di atlante.SRI, l’unica mappa dei prodotti di risparmio socialmente responsabili distribuiti nel nostro Paese, alla quale verrà dedicata un’ampia sezione all’interno del settimo numero della ESG Business Review in uscita a marzo (richiedi la tua copia).

SOCIETÀ DI GESTIONE

Sul mercato telematico di Borsa Italiana le società che offrono almeno un Etf sostenibile sono 23. Tra queste, la società con l’offerta maggiore è Ubs Asset Management, con 59 Etf che includono prodotti Azionari, Tematici, Obbligazionari Corporate e Governativi Anche Lyxor Etf vanta un’offerta molto ampia (si tratta di 48 cloni), così come Amundi Etf e Bnp Paribas Asset Management (33 cloni ciascuna). Le medesime società nel 2021 sono state anche le più “prolifiche” in termini di Etf sostenibili (basti pensare che Ubs lo scorso anno ha introdotto ben 23 Etf Sri su Borsa Italiana). Non si tratta solamente di nuovi Etf, alcuni hanno nel corso dell’anno cambiato la loro strategia integrando gli aspetti Esg (dati al 31 dicembre 2021).

Il patrimonio degli Etf Sri a fine dicembre 2021 ammonta a 154 miliardi di euro. Secondo la classifica per Asset under management (Aum), al primo posto si posiziona iShares by BlackRock, con oltre 49 miliardi di euro in gestione in Etf sostenibili, seguita da Amundi Etf (26 miliardi) e Ubs Asset Management (22,5 miliardi) (i valori si riferiscono alle dimensioni delle singole share class negoziate su Borsa Italiana. Il dato include il patrimonio estero).

SFDR

All’interno dell’atlante.SRI, su un totale di 327 Etf, 270 cloni, pari all’83% del campione, sono classificati ai sensi dell’art. 8 della Sfdr, mentre 55 cloni, pari al 17% del campione, sono art. 9. Un solo fondo è articolo 6.

In termini di asset under management, il 91% del patrimonio sostenibile in Etf è raggruppato sotto l’articolo 8 e il restante 9% sotto articolo 9.

A seconda della categoria di appartenenza, si evidenzia una maggiore o minore presenza di fondi articolo 8 o 9. Come logico aspettarsi, gli Etf che investono in obbligazioni verdi sono tutti art. 9, mentre all’interno dei tematici e degli azionari, gli articolo 9 sono invece rappresentati con percentuali più basse (rispettivamente 24 e il 20%). Tra gli obbligazionari non sono presenti Etf articolo 9 (dati al 31 dicembre 2021).

Noemi Primini 

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