Il nuovo identikit del manager della sostenibilità

2 Mar 2026
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Oggi in Italia, 7 professionisti e professioniste della sostenibilità su 10 riportano al vertice aziendale e ricoprono un ruolo sempre più rilevante nei processi di pianificazione strategica della propria organizzazione, con un coinvolgimento crescente in tutte le fasi, dalla definizione degli obiettivi e dei progetti al budget e alla valutazione degli impatti. Lo rileva la terza edizione del Sustainability Career Compass condotta da Sustainability Makers, l’unica associazione nazionale che riunisce oltre 350 manager e professionisti della sostenibilità in rappresentanza di circa 300 organizzazioni, in occasione dei suoi primi venti anni di attività.

Questi professionisti, dunque, non sono più dediti per lo più ai processi di rendicontazione della sostenibilità, ma risultano quotidianamente impegnati nella definizione e implementazione di piani d’azione di sostenibilità sociale e ambientale, per esempio nella riduzione dell’impatto ambientale (38,9%) o in iniziative di stakeholder engagement (20,8%), nonché nell’integrazione di tali aspetti nei piani strategici di sviluppo del business delle imprese.

L’IDENTIKIT

La parte di analisi quantitativa dello studio ha fornito l’identikit più aggiornato del manager della sostenibilità oggi: donna in oltre il 60% dei casi, con età media più giovane rispetto al passato compresa tra i 31 e i 40 anni, e un aumento dei profili junior con il 45% dei professionisti che ha meno di cinque anni di esperienza.
Uno su tre dichiara di aver intrapreso un percorso professionale nella sostenibilità per interesse personale verso i temi ambientali e sociali e uno su cinque desidera con il proprio lavoro dare un impatto positivo sulla società. Spinti da un ideale, si deduce dai dati, ma anche sostenuti da percorsi formativi e lavorativi sempre più specifici seppur eterogenei: la maggior parte proviene da discipline manageriali (33,7%), ma cresce il numero di esperti da ambiti scientifici, nel 25,9% dei casi, o delle scienze sociali (22%).

La ricerca si inserisce in una più ampia analisi quali-quantitativa condotta da Sustainability Makers in collaborazione con Altis Graduate School of Sustainable Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che sono confluite nel volume appena uscito per l’editore Giappichelli “Integrare la sostenibilità nella strategia aziendale. Piani, processi e protagonisti”, firmato da Matteo Pedrini, Direttore Scientifico di SM e Direttore di ALTIS con una prefazione di Marisa Parmigiani, Presidente di Sustainability Makers.

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