Ipsos, 3 aziende su 4 lanciano allarme su transizione

26 Ott 2026
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Il cambiamento climatico è una preoccupazione diffusa, non un tema settoriale o generazionale e la sostenibilità non è in crisi. Soprattutto, si tratta di un tema su cui le aziende sono in prima linea a lanciare l’allarme, esprimendosi con toni anche più netti rispetto a quelli già convinti della popolazione. Il messaggio arriva dal sondaggio realizzato da Ipsos Doxa su un campione nazionale di popolazione relativamente ai temi della sostenibilità ambientale, crisi climatica e transizione energetica.

Oltre 3 italiane ed italiani su 4 (76%) chiedono con forza più impegno sulla crisi climatica e più impegno da parte della politica (46%): il 60% è preoccupato per il cambiamento climatico (in maggioranza donne, under 25 e over 55) e teme che possa peggiorare ulteriormente, per questo chiede misure di adattamento (40,8%) e, con la stessa percentuale, agendo anche se altri Paesi non si impegnano. Solo un 14% esprime ancora scetticismo su queste tematiche, oltre 7 italiane e italiani su 10 affermano, di essere disposti a adottare uno stile di vita più sostenibile e ritengono che la transizione energetica sia una priorità del Paese.

Nella ricerca emerge una novità significativa: anche il mondo produttivo alza la voce, il 64% ritiene troppo lento il percorso verso la transizione ecologica e ancora di più quello verso la transizione energetica (74%).

 

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