La resilienza personale in ufficio spinge le performance

12 Ott 2026
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C’è una forte correlazione positiva tra i risultati di lavoro e la capacità di integrazione e adattamento personale. Lo spiega una ricerca di Zurich Insurance Group (Zurich) e Oxford Research & Development Partners (Oxford) che mette in evidenza un fattore cruciale che merita maggiore attenzione in una fase di cambiamenti accelerati nel mondo lavorativo: la capacità delle persone di adattarsi al mutare delle circostanze e il modo in cui questa incide sulla performance individuale e delle organizzazioni.

Il Global People Resilience Study 2026 – The resilient workforce, un’indagine che ha coinvolto 11.175 adulti in età lavorativa in 16 Paesi, evidenzia una forte correlazione tra la resilienza personale e la performance sul lavoro. I dipendenti con i livelli di resilienza più elevati dichiarano performance buone o eccellenti con una frequenza doppia rispetto a quelli con i livelli di resilienza più bassi.

Il report introduce il Personal Resilience Index di Zurich, un framework sviluppato in collaborazione con Oxford, che misura la capacità di affrontare e prepararsi ai cambiamenti attraverso cinque dimensioni interconnesse: psicologica, fisica, sociale, finanziaria e digitale.

Il fenomeno emerge anche nel rapporto tra i professionisti e il proprio datore di lavoro. I dipendenti con un livello di resilienza più elevato mostrano una probabilità oltre quattro volte maggiore di raccomandare il proprio datore di lavoro e registrano un Employee Net Promoter Score superiore di 75 punti rispetto al gruppo con i livelli di resilienza più bassi. Ciò suggerisce che la capacità di affrontare i cambiamenti sia legata non solo alla performance individuale, ma anche al coinvolgimento e alla propensione dei dipendenti a farsi promotori della propria azienda.

 

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