Lse: data center sempre più “generatori” di contenziosi
Secondo l’ultimo rapporto annuale sul contenzioso climatico della London School of Economics, la proliferazione di data center e dell’intelligenza artificiale è sempre più al centro dei contenziosi ambientali a livello globale. Come riportato dalla rassegna stampa di questa settimana, la ricerca ha analizzato circa 3.600 cause legate al clima avviate dal 2015 e ha rilevato un numero crescente di litigation che contestano le fonti energetiche, il consumo idrico e l’inquinamento atmosferico associati ai data center. In particolare, il report individua l’Irlanda come Paese critico per il contenzioso climatico riguardante i data center, poiché il governo irlandese punta all’espansione del settore, nonostante consumi già oltre un quinto dell’elettricità nazionale. Ma i casi di questo tipo sono in aumento anche nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove residenti e organizzazioni ambientaliste stanno opponendo una crescente battaglia legale ai data center. E in Cile, dove è stato avviato uno dei primi casi nel 2020, a Santiago, contro un enorme data center progettato da Google.
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