Mercer, 64% società italiane integra gli Esg negli obiettivi

ET.Pro
10 Feb 2021
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Il 64% dei responsabili Hr italiani dichiara che la propria società ha incluso le metriche Esg negli obiettivi delle figure decisionali. Eppure la più grande opportunità offerta dall’emergenza, cioè ripensare gli investimenti orientandoli verso la sostenibilità, come i portafogli pensionistici, è un approccio che appena il 5% delle società italiane sta prendendo in considerazione. Il quadro emerge dallo studio Global Talent Trends 2021 appena pubblicato da Mercer, in cui si rileva come i responsabili delle Risorse umane abbiamo ampliato gli orizzonti adottando una visione più olistica delle responsabilità aziendali verso la comunità, andando oltre le metriche classiche di valutazione (scarica lo studio).

«Le aziende etiche – ha commentato Marco Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia – mirano ad obiettivi sostenibili, che confluiscono in un approccio multi-stakeholder. Legare gli obiettivi Esg alla proposta di valore centrale dell’azienda e integrare tali metriche nelle scorecard dei decisori, sono solo due degli approcci che secondo noi dovranno perseguire le società nel 2021 se vogliono essere vincenti. Le società che integrano i fattori Esg nell’agenda del ceo hanno più possibilità di conseguire una crescita elevata degli utili».

L’empatia nei confronti degli stakeholder (in particolare i dipendenti), che è emersa nel corso il 2020, è un approccio destinato a rimanere. Due società su cinque a livello globale indicano che una gestione inclusiva ed empatica è diventata ancora più decisiva per la resilienza futura. Nella consapevolezza che nel mondo post-Covid il futuro non sarà uguale per tutti, il cambio di passo sarà l’assunzione di strategie volte alla maggiore personalizzazione dei benefit mirati all’inclusione. Qui l’Italia è ancora agli esordi perché solo il 10% delle società del nostro Paese sta adottando Dei analytics (diversity, equity, inclusion) per l’analisi dei bisogni specifici del proprio personale con l’obiettivo di promuovere un ambiente più inclusivo.

«Se le aziende vogliono accelerare la trasformazione del lavoro, cogliendo l’opportunità emersa nel periodo emergenziale – conclude lo studio –, devono agire su una serie di aree prioritarie: sviluppare una strategia sulla sostenibilità, stabilire un quadro chiaro delle competenze, impegnarsi a realizzare gli obiettivi e i risultati prefissati in materia di diversità, equità e inclusione, fare del lavoro flessibile una promessa e una prassi e dare priorità alla salute e al benessere».

 

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