una nuova frontiera per la finanza responsabile

Al Salone il primo chatbot dello Sri

9 Ott 2018
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Vidiemme, partner tecnologico del Salone, ha creato un'interfaccia che, apparendo sul sito dell'evento, risponderà alle domande sugli Esg. Il lancio avverrà a pochi giorni dalla manifestazione

Al Salone dello SRI 2018 sbarca l’intelligenza artificiale. Quella che è una delle frontiere dell’ingaggio diretto (per consulenti o clienti), fa il proprio ingresso nella finanza responsabile, attraverso il lancio di un progetto conversazionale in occasione dell’evento del prossimo 8 novembre. In particolare, in collaborazione con ETicaNews, Vidiemme, partner tecnologico del Salone SRI, ha ideato e sviluppato un Chatbot presente sul sito web dell’evento che, tramite una conversazione testuale con l’utente, accompagnerà i visitatori e i professionisti del settore nella conoscenza della finanza responsabile.

In sostanza, nelle prossime settimane (qualche giorno prima del Salone), ai navigatori del sito www.salonesri.it apparirà un referente “robotico” che sarà in grado di ingaggiare l’utente con un dialogo testuale.

Il Chatbot Sri rappresenta un passaggio strategico, nell’ottica di implementare la formazione e l’informazione attraverso il contatto diretto con chi è interessato alla finanza responsabile. Dietro il Chatbot, in prospettiva, ci sarà un team della casa d’investimento in grado di intervenire nel dialogo per rispondere a tutte quelle domande che entrino in un ambito di competenza non coperto dal software. L’introduzione di forme innovative di gestione del cliente sarà presto una delle frontiere della finanza responsabile. Non a caso, il titolo dell’edizione 2018 del Salone è “Le frontiere dello SRI – Economia reale. Engagement. Interazione social”.

Per raccogliere la sfida, ETicaNews ha individuato un partner d’accezione in Vidiemme. L’azienda milanese, attiva dal 2004 nello sviluppo di soluzioni web, mobile, wearable e connected device, si avvale di un approccio consulenziale per portare innovazione tecnologica e di processo a clienti e partner. Il forte focus sull’innovazione, che ha spinto all’apertura di una subsidiary nella Silicon Valley nel 2015, ha permesso all’azienda di studiare e sviluppare già da due anni Interfacce Conversazionali, intese come touch point abilitante soluzioni di Data Mining e Machine Learning, creando una business unit dedicata all’Intelligenza Artificiale.

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