Snam, l’assemblea vota il purpose in statuto

ET.Pro
3 Feb 2021
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L’assemblea degli azionisti di Snam ha approvato ieri l’inserimento del purpose dell’azienda nello statuto. In particolare, è stato modificato l’art. 2 dello statuto inserendo il corporate purpose della società: “Energia per ispirare il mondo” e il principio del perseguimento del successo sostenibile. La mossa sposta la frontiera della compliance della sostenibilità, come sottolineato nell’editoriale di ETicaNews “Snam, se il purpose va nello statuto”.

All’Assemblea ha partecipato, per il tramite del rappresentante designato, circa il 70,64% del capitale sociale.

Fermo restando l’impegno della società nel core business delle attività regolate di trasporto, stoccaggio e rigassificazione del gas naturale, l’assemblea ha approvato la modifica dell’oggetto sociale di cui all’art. 2 dello statuto volta a enucleare espressamente, accanto a tali attività, quelle legate alla transizione energetica, di cui in particolare il trasporto e la gestione delle energie rinnovabili (come biometano e idrogeno), la realizzazione e gestione di impianti connessi alla mobilità sostenibile e l’efficienza energetica (nuovo comma 3, articolo 2), in coerenza con il piano strategico 2020-2024.

L’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti delle modifiche dell’art. 2 dello statuto, sottoposta a due condizioni sospensive, attribuisce agli azionisti che non abbiano concorso alla adozione della relativa delibera (e, pertanto, agli azionisti astenuti, assenti o dissenzienti) il diritto di recesso ai sensi dell’art. 2437, comma 1, lett. a), del codice civile (il “Diritto di Recesso”).

Inoltre, l’assemblea ha deliberato di modificare l’art. 13 dello statuto al fine di adeguare le vigenti disposizioni statutarie in materia di modalità di elezione dei componenti del consiglio di amministrazione alle nuove disposizioni in materia di equilibrio tra i generi (comma 1-ter dell’art. 147-ter del TUF, come modificato dalla cd. Legge di Bilancio 2020), che troveranno applicazione a decorrere dal prossimo rinnovo del cda.

 

 

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